Carissimi Fratelli e Figli in Nostro Signore Gesù Cristo,
Oggi alle 9,34 del mattino si è spento in Vaticano, nel Monastero della Mater Ecclesiae, il Patriarca di Roma e Papa della Chiesa Cattolica Romana, Benedetto XVI.
Questo è il momento del dolore e la Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala Antico Orientale insieme con il Patriarcato Siro Caldeo Ecumenico, si raccoglie in preghiera nel silenzio poiché è scomparso un grande Uomo, un Uomo dello Spirito nella cui vita ci sono i segni della Santità, Santo che ha conosciuto il martirio dell'animo, come si può constatare osservando gli ultimi anni della sua esistenza.
E’ stato uno dei più grandi teologi dell’epoca moderna. Era uomo pio, certamente mite.
Lui amava gli animali e segnatamente i gatti, ma certamente lui era assimilabile ad un agnello. Forse per questo esseri famelici che hanno in uggia il Signore Gesù e tutti i Cristiani autentici lo hanno aggredito con ogni mezzo cercando persino di distruggere l’intera Santa Sede.
Gli stessi attacchi subiscono altri pensatori cristiani, come accaduto e accade al nostro arcivescovo emerito Alessandro Meluzzi e alla nostra Chiesa, le cui fondamenta non hanno ceduto, ma che che erano state infiltrate da esseri sottili e subdoli, che solo con l'aiuto della Divina Provvidenza siamo riusciti ad allontanare.
Gli stessi attacchi che il Cristianesimo subisce in ogni parte del mondo con stragi di sangue che fanno ammontare a migliaia i nuovi martiri, donne bambini e uomini. Con la morte di Benedetto XVI si aggiunge un nuovo interrogativo ai tanti che aleggiano sui 42 ettari di terra dello Stato Città del Vaticano e sulla Chiesa Cattolica.
Chi era veramente quest’uomo che viveva in "esilio" nell’edificio posto nei giardini dello Stato più piccolo del mondo? Era il "papa Emerito" oppure il vero Pontefice in carica?
Fuori dei denti, il 28 febbraio 2013 Benedetto diede le dimissioni da papa rinunciando quindi al "Munus" oppure rinunciò solo al "Ministerium" cioé all'esercizio pratico delle sue funzioni di papa? A leggere la sua dichiarazione in Latino sembra proprio così.
Nelle traduzioni in qualsiasi lingua (eccetto il tedesco) il termine Munus e Ministerium si traducono con la stessa parola: Ufficio, Incarico e altri sinonimi. Ma non in Latino e non in Tedesco dove ci sono due termini diversi che sostanziano un “incarico”.
No. Non è questione di lana caprina. Il Codice di Diritto Canonico prevede proprio queste differenziazioni. Forse per questo motivo Benedetto ha conservato tutti i simboli del potere pontificio e ha continuato a dirsi papa (emerito lo dicevano gli altri).
E chi è allora Bergoglio, l'uomo che amministra la Chiesa Cattolica da due stanze dell'albergo di Santa Marta?
Secondo molti principi della Chiesa, che avevano capito sin dall'inizio il tragico errore, Francesco è da considerare una sorta di Maestro di Palazzo, come avveniva presso i Franchi con i Re Merovingi: presso questo popolo i Re regnavano ma l'amministrazione dei regni era nella mani dei Maestri di Palazzo.
Ritornando alla morte di Benedetto XVI, in questo momento di Preghiera e meditazione i Cristiani debbono essere più forti che mai e noi, cari Fratelli e Figli della Chiesa Ortodossa Italiana Antico Orientale, dobbiamo rappresentare un seme che, vivificato dalla Preghiera, deve far crescere una sana e forte pianta che deve rappresentare il nuovo Cristianesimo, che affonda le radici nel primo secolo dopo la nascita di Gesù e che guarda ai Santi che fecero grande la Chiesa di Cristo e prende ad esempio la vita di uomini come Benedetto XVI e il mio predecessore il Patriarca Padre Adeodato Mancini.
Preghiamo insieme con i Fratelli Cattolici per l'anima di Benedetto e per la salvezza di tutti i Cristiani. Sia lodato Gesù Cristo.
Vi Benedica tutti Dio Onnipotente, nel nome del Padre e del Figlio e dello Sprito Santo.
+++ Cosma,
Patriarca della Chiesa Siro Caldea in Europa
Primate della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala Antico Orientale