Motel Calivista, buongiorno! è un romanzo in cui l'autrice Kelly Yang, prendendo spunto dalla sua stessa vita, racconta la storia di un’immigrata cinese negli Stati Uniti e tutte le disavventure che l’hanno ostacolata nel suo percorso per diventare gestrice di un motel. La protagonista, Mia, è una ragazzina cinese che si trasferisce in America con la famiglia, in cerca di lavoro e di libertà. La famiglia trova impiego in un motel di proprietà del signor Yao, che si rivela essere un uomo crudele; il figlio Jason ha un carattere uguale al suo. Il proprietario costringe i genitori di Mia a lavorare come schiavi a tutte le ore del giorno, e così la ragazza, per aiutare la famiglia, sta alla reception e accoglie gli ospiti. A scuola, Mia è affascinata dalla lingua inglese e, anche se tormentata da Jason, riesce a scrivere dei brevi testi con cui partecipa ad un concorso letterario per vincere un motel. Nel frattempo, i genitori di Mia accolgono segretamente immigrati cinesi che fuggono da situazioni terribili e li ospitano per alcuni giorni, dando voce così alla leggenda del berretto blu. Mia cerca sempre di aiutare, quando può, sia gli immigrati che i suoi amici, in particolare Hank, con cui, alla fine, riesce a raccogliere i soldi necessari per comprare il motel che il signor Yao, in difficoltà economiche, ha deciso di vendere. Mi piace Mia perché, nonostante la sua iniziale ingenuità, durante lo svolgimento del racconto, matura e acquisisce uno spirito d'iniziativa notevole e una grande intraprendenza. Due delle tematiche principali trattate in questo romanzo sono l’immigrazione e il razzismo. Cambierei qualche episodio, ma altri mi hanno fatto amare il libro. Un libro diverso dai tanti già letti, molto scorrevole, dal grande valore formativo, che consiglio a chiunque abbia voglia di leggere una storia che non si può facilmente dimenticare.

Giovanna Iotti