Vai all’inferno, Dante! è un libro scritto da Luigi Garlando, giornalista sportivo e autore di romanzi; vive a Firenze, è un grande appassionato di calcio e tifa Fiorentina. Ha scritto libri famosi, come Per questo mi chiamo Giovanni e L’estate che conobbi il Che, con il quale ha vinto il Premio Strega per ragazzi nel 2017. Il libro contiene ben 497 pagine, però non spaventatevi! Vale la pena di leggerlo. Racconta di Vasco, un giovane ragazzo di Firenze, che appartiene ad una prestigiosa famiglia toscana: i Guidobaldi. Casa sua è una villa (la Gagliarda) e la sua famiglia è la più nobile e rispettosa di tutta la Toscana. Ne fanno parte il babbo Cosimo, tipo solitario e schivo, suo nonno Vieri, persona molto ricca e potente, ma gentile e cortese al tempo stesso, suo zio Vanni, al contrario approfittatore e bramoso solo di potere, come sua moglie Dragomira, e i suoi cugini Sara e Cino. Purtroppo, sua madre Clarity è morta da cinque anni di cancro. Mentre sua sorella Tessa ha preso la via del mare per soccorrere i migranti, Vasco prova ad affrontare diversamente il dolore della perdita, divertendosi a trattare male le persone, prenderle in giro e derubarle. La sua pagella fa schifo, ma lui non si preoccupa, pensa solo a divertirsi, facendo del male agli altri. Tifa Fiorentina, ha l’abbonamento in tribuna d’onore e tutto quello che vuole. La sera si rifugia nella Caccia, una casina di legno in mezzo al suo boschetto personale, dove gioca a Fortnite per scaricare i suoi pensieri. I due amici Eco e Verme lo rispettano solo per i suoi soldi, ma, oltre a loro, non ne ha altri e quindi se li tiene stretti. Tutto questo cambia quando incontra, in uno scontro su Fortnite, il mitico poeta Dante Alighieri, che lo aiuta a ritornare sulla retta via, dandogli consigli su cosa fare per cambiare vita e su come fare colpo su Beatrice, una sua compagna di classe. Da quel giorno, Vasco inizia ad essere educato e gentile, a farsi amici fedeli e a studiare seriamente, riuscendo così ad essere ammesso agli esami di terza media. Grazie al suo nuovo “cor gentile’’, Vasco comincia anche a recarsi al Meyer in compagnia di Beatrice per aiutare i bambini con tumori gravi. Qua incontra il suo futuro migliore amico: Kamau, un bambino senegalese che adora giocare a Fortnite e disegnare i cavalli in movimento. Sia Dante che il piccolo guerriero africano sono la cosa migliore che poteva capitare al ragazzo in un momento così difficile: lo aiutano a migliorarsi come persona, come amico e fanno in modo che riesca a dare una grossa svolta positiva alla sua vita. Questo è, senza ombra di dubbio, il libro più bello che io abbia mai letto. Devo fare i complimenti all’autore perché è riuscito a suscitare in me gioia, felicità, tristezza e, a volte, anche stupore, grazie ai numerosi colpi di scena. Il libro è molto scorrevole nonostante le sue circa 500 pagine. Lo consiglio a chiunque, è adatto a tutte le età, anche se indicato soprattutto per i ragazzi dagli undici ai quindici anni. Da 1 a 10, gli assegno 10.
Pietro Gestri