NOME EVENTO: TESTO [Come si diventa un libro]
DOVE: Firenze, Stazione Leopolda
QUANDO: dal 28 febbraio al 2 marzo 2025
ORARIO: dalle ore 10:00 alle ore 20:00 tutti i giorni
DESCRIZIONE:
Dal 28 febbraio al 2 marzo 2025 alla Stazione Leopolda di Firenze si terrà la quarta edizione di TESTO [Come si diventa un libro], il Salone annuale dedicato al mondo dell’editoria contemporanea. Attraverso un percorso in sette stazioni - Il manoscritto, Il risvolto, La traduzione, Il segno, Il racconto, La libreria, Il lettore - viene ricreato il ciclo di vita del libro: da come si scrive a come si pubblica, come si traduce, come si disegna, come si vende fino a come si legge. Architettura attorno alla quale ruota l’intero programma, che coinvolge tutti i protagonisti della filiera del libro durante tre giorni di incontri, presentazioni, workshop, seminari, produzioni originali e collaborazioni. TESTO offre l’occasione di osservare da vicino il grande e affascinante laboratorio dell’editoria e conoscere, dal di dentro, i suoi meccanismi.
Un appuntamento per lettori e addetti ai lavori con una lunga lista di eventi. Giunto alla sua quarta edizione, Testo è cresciuto nei numeri, con 174 espositori, tra cui 44 nuovi ingressi, oltre 210 ospiti e più di 200 appuntamenti, ma anche nella concezione, con eventi originali ed upgrade delle sezioni già rodate. E si allarga negli spazi, uscendo dalla Stazione Leopolda per raggiungere altri luoghi simbolo della cultura in città, dal Gabinetto Vieusseux alla Basilica di Santa Croce, dalla Biblioteca Nazionale Centrale al Museo Novecento.
Il prologo, affidato ad Alessandro Barbero, che inaugura la sua collaborazione con TESTO, andrà in scena giovedì 27 febbraio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Sarà prenotabile a partire da giovedì 30 gennaio.
Tra gli omaggi previsti, spiccano quelli a Jane Austen, Dolores Prato, Andrea Camilleri, Flannery O’Connor, Raffaele La Capria, Ursula K. Le Guin e Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald, a 100 anni dalla pubblicazione.
Una novità del 2025 è TESTOFFICINA, il nuovo progetto di Pitti Immagine che entrerà a far parte del programma con un ciclo di seminari e workshop condotti da autorevoli professionisti del mondo dell’editoria italiana e internazionale, tra cui il progettista di caratteri tipografici Luciano Perondi e Sebastian Budgen, direttore editoriale di Verso Books, casa editrice inglese di saggi filosofici e di sociologia. Saverio Raimondo, stand-up comedian e autore umoristico, terrà un seminario di scrittura comica con esempi divertenti ed esercitazioni pratiche; una lezione-conferenza aperta a tutti coloro che vogliano allenare il sesto senso: quello dell’umorismo. Attraverso una narrazione per immagini, il fumettista e illustratore Lorenzo Mattotti, racconterà la genesi di una delle sue opere più importanti, mostrando e spiegando quali sono stati i riferimenti culturali, le opere letterarie e cinematografiche, i capolavori dell’arte e gli artisti che hanno contribuito a dare vita e sviluppare il suo immaginario sino a farlo diventare un’opera finita e originale. Dimostrerà la fondamentale importanza dello sviluppo di un proprio mondo che si nutre di tutte le forme artistiche, musica inclusa; la necessaria contaminazione delle immagini tra arte fotografia cinema e fumetto; la difficoltà e l’impegno necessari per esplorare, sviluppare e portare a termine un’idea.
Sul manifesto, lo sgabello-scultura dell'artista Martino Gamper suggerisce di trovare uno spazio, scegliersi un luogo dove “stare” per il tempo che serve, stare ad ascoltare, stare a leggere, stare a pensare. STO è il tema della nuova campagna di comunicazione, la dichiarazione di intenti, il filo conduttore che unirà gli eventi.
“STO è un invito a fermarsi per contribuire con maggior consapevolezza al dibattito intorno a noi, all'editoria contemporanea e ai suoi protagonisti, ma è anche un impegno rivolto a noi stessi, a prenderci il tempo e ad affinare conoscenze e strumenti per tornare poi a confrontarsi con il mondo là fuori. TESTO sarà di nuovo l’occasione di scoprire la potenza dello stare ad ascoltare, dello stare a leggere, dello stare a pensare.”
Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine
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