ISIDE CERCA OSIRIDE

Acquerello su foglio, 35x50, Roma, 2021

Nell’antico Egitto, nei tempi passati, i sacerdoti di Eliopoli narravano che Osiride, generato da Terra e Sole ed Iside, figlia di Terra e Thot, il dio della saggezza, si sposarono e governavano felici il loro popolo. Ma il terribile Seth, fratello geloso, uccise Osiride, nascondendone il corpo in un sarcofago, poi abbandonato lungo il fiume Nilo. Iside, addolorata, cominciò a cercarlo vagando sull’intero territorio sotto forma di rondine finché, nei pressi di Byblos, ritrovò il proprio amato, nascosto sotto una coltre di erica, per questa leggenda ritenuta una pianta sacra. L’opera coglie il momento in cui Iside-Rondine scopre Osiride sotto il fitto manto d’erica che costituisce una sorta di colonna e la sua ricerca sembra avere fine. Aperto il sarcofago, con un bacio tra i due sposi nasce Horus, ma ancora una volta Seth si accanisce sul loro amore, facendo scempio del cadavere di Osiride, lacerato in quattordici pezzi e dispersi in altrettanti luoghi. E ancora una volta Iside riparte alla ricerca dell’amato e riesce nel suo intento disperato di raccogliere lungo il Nilo i poveri resti e un magnifico tempio. Il mito si conclude con Horus che, con l’aiuto di Osiride, divenuto dio dell’oltretomba, vendica finalmente il padre e la madre.