“Dipingere estraendo dal colore" equivale a fare in modo che ciò che abita il foglio come colore, riflesso di ciò che vive a livello animico e spirituale, in un momento successivo venga oggettivato, guardato con un certo distacco, perché vi si possa individuare un indizio, una forma, un elemento da accogliere, definire, esaltare oppure eliminare con un atto di consapevolezza e responsabilità, come il Demiurgo di memoria platonica che assolve al compito di superare la dicotomia tra la realtà dei sensi e il mondo delle idee per rendere armonico il risultato finale.