La Scala Santa

La Scala Santa

La basilica di Santa Maria Salome gode di un privilegio pontificio concesso nel 1751 alla cappella detta della SCALA SANTA.

Nella navata laterale destra, il vescovo diocesano mons. Lorenzo Tartagni intorno al 1740 aveva curato la costruzione della cappella sita tra quella della passione, ora dei caduti, e la scala di accesso alla cripta, ed aveva impetrato dal Papa Benedetto XIV, che concesse con rescritto in forma di breve il 30 giugno 1751, gli stessi privilegi spirituali di quella più celebre di San Giovanni in Laterano in Roma.

L’armonica struttura del luogo sacro è costituita da cappelline con cupole decorate e da due brevi scale laterali di accesso; nella parte centrale una galleria, decorata con volta a cassettoni e pareti in finto marmo, sovrasta la scala santa composta da dodici gradini in pietra locale; tre piccole croci in bronzo sono infisse al centro del primo e sesto e undicesimo gradino.

Una piccola pergamena, rinvenuta di recente, informa che lo stesso vescovo Tartagni sul gradino undicesimo fece collocare, entro una teca dorata munita di cristallo, una particella del legno della Croce, estratta dalla Croce Santa custodita nel tesoro del Duomo di S. Andrea in Veroli.

Sulla parete di fondo della seconda cappella si ammira la pregiata tela dipinta da Antonio Cavallucci di Sermoneta (1752-1795), che presenta il singolare iconografico di un angelo nell’atto di baciare teneramente la mano inerte del Cristo, e di un altro, più in basso, in pianto dirotto.

Le lapidi in latino e italiano, poste su i due accessi laterali, informano del privilegio impetrato a suo tempo, dal Vescovo per i devoti.

Nella cappellina interna si conservano insigni reliquie.

All’esterno, sulla sommità dell’arco centrale, il pittore verolano Rodolfo Mauti, ha rievocato in finto mosaico tre momenti della Via Crucis, recentemente restaurata dalla ditta Fontana di Veroli grazie anche alla munificenza del verolano Baldassarra Carlo.

Nella parte superiore sinistra è collocato un basso rilievo in bronzo del maestro Tommaso Gismondi, dono della Famiglia Rufa.

Presso questo luogo sacro ebbe a sostare il Pontefice Pio IX il 15 Maggio 1863 quando visitò e beneficò con doni questa Basilica.

Modo per salire devotamente la Scala Santa

La Scala Santa può essere salita solo genuflessi, non è prescritta nessuna preghiera particolare ma è altamente consigliata una sana riflessione sulla Passione di Gesù e un attento esame di coscienza.