Sabato 15 dicembre, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Agrario, si è svolto un incontro dal titolo: “Seminare coscienza e conoscenza. L’antica cultura contadina”.
Seminare è un verbo che rappresenta bene la cultura della terra: presuppone l’abnegazione, la programmazione, la fatica, l’esposizione alle intemperie, l’attesa di raccogliere i frutti del lavoro. Coscienza e conoscenza sono due parole e due mondi che vanno a braccetto: non si può conoscere davvero se non si ha la consapevolezza di ciò che abbiamo appreso.
Alla presenza della nostra dirigente scolastica, prof.ssa Daniela Magno, che ha aperto e chiuso l’incontro, del sindaco di Atri, prof. Piergiorgio Ferretti, dei colleghi e di tutti gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario, il prof. Ezio Sciarra - atriano di nascita, profondo conoscitore del territorio abruzzese, una vita spesa all'Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara - ha incantato la platea con un discorso che partiva dai trabocchi per finire all'hamburger del Mcdonald's, passando per Dante, Giotto, la donna angelo degli stilnovisti, la Cappella degli Scrovegni, il Mesolitico, la nascita dell’agricoltura, il Medioevo; e alternando come se nulla fosse italiano, dialetto, latino, greco, inglese. Più che di un discorso, si è trattato di uno spettacolo teatrale con una sola grande anima sul palcoscenico, capace di catturare l’attenzione di tutti con una passione, una forza evidente, un’alternanza dei toni, una cultura straordinaria e soprattutto con la capacità di farci ridere. Da moderatore dell’incontro, posso testimoniare che quasi mai mi era capitato di vedere gli studenti così concentrati e divertiti allo stesso tempo.
Il senso del “viaggio” che abbiamo fatto ascoltando le sue parole è questo: l’Abruzzo vanta delle tradizioni culinarie e territoriali di assoluta eccellenza, che andrebbero valorizzate e promosse ovunque con più conoscenza e consapevolezza. Forse per questo il prof. Sciarra ha cambiato lo status degli studenti, conferendo loro la patente di “nuovi sacerdoti aristocratici del nostro territorio”. È stato l’ultimo grande colpo di teatro del suo indimenticabile discorso.
A seguire la prof.ssa Gabriella Di Serafino, medico veterinario e specialista in sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche, ha illustrato in modo preciso e approfondito il tema della macellazione domestica del maiale, tra benessere dell’animale, tradizione e analisi della normativa comunitaria vigente.
Infine, per chiudere in bellezza, il prof. Gennaro Di Paolo ha presentato alcuni abbinamenti cibo-vino, prima di invitare tutti gli astanti alla degustazione, nell'atrio della scuola, di piatti tipici a base di maiale della tradizione contadina.
Vi lascio immaginare la qualità, davvero eccellente, dei prodotti, la gradevole socializzazione vissuta durante la degustazione e quell'aria familiare che mi ha ricordato la mia infanzia.
Emiliano S.