Joyce Salvadori Lussu
Joyce Salvadori Lussu
Nasce a Firenze l’8 maggio 1912 e muore a Roma nel 1998; ha ricevuto la Medaglia d’ argento al valor militare.
Nasce a Firenze l’8 maggio 1912 e muore a Roma nel 1998; ha ricevuto la Medaglia d’ argento al valor militare.
Il suo vero nome era Gioconda Salvadori.
Il suo vero nome era Gioconda Salvadori.
Si sposò in seconde nozze con Emilio Lussu; viaggiarono in Francia, Spagna e Inghilterra.
Si sposò in seconde nozze con Emilio Lussu; viaggiarono in Francia, Spagna e Inghilterra.
Il 3 marzo del 1943, mentre il marito firma a Lione il patto d'unità d'azione, Joyce viene fermata dalla Gestapo mentre faceva passare il confine svizzero ad una coppia di antifascista ma, grazie alla conoscenza della lingua tedesca, riesce a farsi rilasciare il giorno dopo e torna in Italia.
Il 3 marzo del 1943, mentre il marito firma a Lione il patto d'unità d'azione, Joyce viene fermata dalla Gestapo mentre faceva passare il confine svizzero ad una coppia di antifascista ma, grazie alla conoscenza della lingua tedesca, riesce a farsi rilasciare il giorno dopo e torna in Italia.
Dopo l’8 settembre partecipa alla Resistenza romana e diventa “corriere” attraversando più volte il fronte con il nome di Simonetta.
Dopo l’8 settembre partecipa alla Resistenza romana e diventa “corriere” attraversando più volte il fronte con il nome di Simonetta.
Dopo la liberazione ricevette la medaglia al valore militare e la motivazione diceva queste parole: “ Ha assolto missioni di estrema delicatezza e importanza, irraggiando intorno alla sua ammirabile attività un alone di leggenda”.
Dopo la liberazione ricevette la medaglia al valore militare e la motivazione diceva queste parole: “ Ha assolto missioni di estrema delicatezza e importanza, irraggiando intorno alla sua ammirabile attività un alone di leggenda”.
Ha scritto un libro intitolato "Fronti e Frontiere" che è stato pubblicato nel 1946.
Ha scritto un libro intitolato "Fronti e Frontiere" che è stato pubblicato nel 1946.
Alle prime elezioni amministrative del 1946 è stata capolista del Partito d’Azione a Porto San Giorgio.
Alle prime elezioni amministrative del 1946 è stata capolista del Partito d’Azione a Porto San Giorgio.
E' stata promotrice della Fondazione dell’Unione Donne Italiane; nel 1948 è stata eletta nella Direzione del PSI come responsabile Nazionale della sezione femminile.
E' stata promotrice della Fondazione dell’Unione Donne Italiane; nel 1948 è stata eletta nella Direzione del PSI come responsabile Nazionale della sezione femminile.
A partire dagli anni 50, Joyce era impegnata nel Movimento dei Partigiani della pace e nel sostegno alle lotte dei popoli oppressi dall’imperialismo.
A partire dagli anni 50, Joyce era impegnata nel Movimento dei Partigiani della pace e nel sostegno alle lotte dei popoli oppressi dall’imperialismo.
Pubblica altri libri come "Padre, Padrone, Padreterno", "L’uomo che volle nascere donna", "Donne come te".
Pubblica altri libri come "Padre, Padrone, Padreterno", "L’uomo che volle nascere donna", "Donne come te".
Fino a che ha avuto forza si è occupata dell’Istituto Sardo per la storia della Resistenza e dell’Autonomia, illustrando nelle scuole i valori per i quali aveva combattuto tutta la vita.
Fino a che ha avuto forza si è occupata dell’Istituto Sardo per la storia della Resistenza e dell’Autonomia, illustrando nelle scuole i valori per i quali aveva combattuto tutta la vita.
Federico
Federico