a cura di Martina Compagnoni
REGIA:Matteo Garrone
CAST:Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawadogo, Hichem Yacoubi, Doodou Sagna
GENERE:Drammatico
PRODUZIONE:Archimede con Rai Cinema
DISTRIBUZIONE ITALIA:01 Distribution
DURATA:2h 02 min
DATA USCITA CINEMA:07 settembre 2023
SINOSSI:Io Capitano nasce dall’idea di raccontare il viaggio epico di due giovani migranti senegalesi che attraversano l’Africa, con tutti i suoi pericoli, per inseguire un sogno chiamato Europa. Per realizzare il film sono sate ascoltate le testimonianze vere di chi ha vissuto questa odissea contemporanea e la macchina da presa si è focalizzata sul loro punto di vista, in una sorta di controcampo rispetto alle immagini che siamo abituati a vedere dalla nostra angolazione occidentale nel tentativo di dar voce, finalmente, a chi di solito non ce l’ha.
I TEMI DEL FILM
°IMMIGRAZIONE
°AMICIZIA
°ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
°GUERRA
°FAMIGLIA
°RAZZISMO
°SOLIDARIETÀ
°SPERANZA
°LIBERTÀ
SPUNTI DI RIFLESSIONE PER LE SCUOLE SECONDARIE
1°Le principali cause dell’immigrazione sono la povertà, la guerra, le persecuzioni, conflitti tra stati ecc.I migranti affrontano viaggi interminabili attraversando il mare con gommoni, in modo illecito, serrati, stretti e sporchi.
2°I migranti vengono ricevuti in centri di accoglienza dove vengono curati, e gli viene fornito cibo, igiene personale, supporto linguistico,vestiti ecc.
3°Immigrazione e diritti umani: un legame indissolubile,una volta arrivati e presi in carico dalle autorità del paese ospitante sono tutelati da articoli di legge che rispettano i loro diritti umani.
4°Le persone pensano che gli immigrati siano solo violenti, che vivano sulle spalle dello stato, ma non pensano a cosa siano veramente o cosa abbiano attraversato e passato in questo tempo. Una soluzione per far cambiare idea dovrebbe partire dalla scuola facendo guardare dei film sull’argomento, per poi parlarne e sensibilizzare.
5°Quando sono andata a Roma ho incontrato un ragazzo africano che vendeva braccialetti, ma all’inizio tutti se ne fregano di lui, ma quando ci è venuto incontro ha cominciato a parlare in inglese, noi gli abbiamo detto che eravamo italiani e lui subito ha cominciato a raccontarci della sua cultura e di quale tradizioni avessero quei braccialetti, alla fine si è dimostrato un ragazzo gentile eci ha raccontato che una ragazza lo aveva aiutato a integrarsi e conoscere la lingua. Questa esperienza è stata molto importante per me, perchè ora che sò cosa succede davvero, ho capito che non sono un pericolo per noi italiani.
6°Penso che per fare un film di questo genere ci voglia empatia e comprensione ma soprattutto è utile per sapere che cosa accade veramente nel mondo dell’immigrazione, per cancellare l’indifferenza e l’incomprensione.