L'immigrazione negli USA
A cura di Andrea Bleta
L’immigrazione in America
Le recenti disposizioni del governo americano riguardo l’immigrazione hanno attirato l’attenzione di molti, in particolare per quanto riguarda il mercato scolastico. L’intenzione di Donald Trump di intensificare i controlli contro gli immigrati irregolari ha sollevato forti preoccupazioni tra vari distretti scolastici. Nonostante l’ordine esecutivo permetta all’ICE di operare in scuole, ospedali e chiese, diverse istituzioni educative stanno opponendosi, affermando che l’istruzione pubblica deve rimanere accessibile a tutti, indipendentemente dallo status di immigrazione.
L’amministrazione di Trump ha messo in atto un rigoroso piano di deportazione per gli individui privi di documenti. La portavoce della Casa Bianca, Caroline Leavitt, ha ribadito la determinazione del governo a espellere coloro che hanno commesso atti criminali nel loro passato. La linea dura proposta dall’amministrazione Trump si concentra principalmente sui criminali violenti e sui trafficanti di droga, ma la definizione di “criminale” si allarga anche a chi si trova nel paese senza permesso legale.
Numerosi distretti scolastici, in particolare quelli di Chicago e Denver, hanno risposto all’ordine esecutivo con ferme posizioni di protezione degli studenti. Questi enti affermano di voler garantire che l’accesso all’istruzione non venga compromesso dalla paura di deportazione. I dirigenti scolastici hanno imposto delle normative che limitano l’ingresso degli agenti dell’ICE all’interno delle scuole.
Le Chicago Public Schools, ad esempio, hanno stabilito chiare regole per le operazioni degli agenti federali, richiedendo loro un mandato penale firmato da un giudice federale e di non poter fare ingresso senza un’adeguata motivazione. Le misure preventive includono anche il rifiuto di fornire informazioni private agli agenti dell’ICE. Similmente, l’amministrazione scolastica di Denver ha attuato protocolli di lockdown nel caso in cui l’ICE tenti di entrare senza autorizzazione.
Protocolli adottati a New York e oltre
Anche nello stato di New York, le scuole si stanno attrezzando per affrontare l’impatto delle politiche sull’immigrazione emanate dal governo federale. I distretti scolastici e le autorità municipali hanno emesso linee guida chiare, raccomandando che non venga permesso alcun approccio da parte di agenti federali agli studenti, a meno che non ci siano giustificazioni di sicurezza o un mandato legale.
Kathy Hochul, governatrice di New York, e Letitia James, attorney general, hanno sottolineato l’importanza della protezione degli studenti, promettendo di non compromettere il diritto all’istruzione.