a cura di Martina Compagnoni, Gennaio 2025
In Corea del Sud la notte del 3 dicembre è stata imposta la legge marziale dichiarata dal presidente Yoon Suk-Yeol durante un discorso trasmesso a tarda notte. In esso il politico accusava il principale partito di opposizione del paese, il partito democratico di Corea che detiene la maggioranza dell’Assemblea Nazionale, di simpatizzare con la Corea del Nord, di condurre attività “antistatali” e di collaborare con le forze comuniste della Corea del Nord per distruggere il paese. Quest’azione, valutata come un tentativo da parte del presidente di prendere il potere con un colpo di stato, è stata bloccata appena poche ore dopo, il 4 dicembre quando l’Assemblea Nazionale ha approvato con 190 voti su 300 una mozione per revocare la legge marziale. Il partito di opposizione ha poi richiesto l’avvio di una procedura di impeachment contro Yoon suk-Yeol chiedendone le dimissioni.
di MariaChiara Nappo, Gennaio 2025
Oltre 8 chilometri di corsa per sfuggire ai Carabinieri. S’è dipanata, per mezza Milano nella notte tra il 23 e il 24 novembre, la corsa della moto di Ramy Elgaml, il diciannovenne morto al termine di quella fuga, ed il suo amico 22enne Fares Bouzidi. Nelle immagini diffuse dalla stampa la moto passa a più riprese col rosso, imbocca una via contromano, s'infila tra due auto a rotta di collo sino a quando non svolta all’ improvviso. La moto dei due ragazzi sale su due dossi, il duplice impatto fa saltare via il casco di Ramy Elgaml, proprio quello gli avrebbe potuto salvare la vita quando, pochi minuti dopo, il mezzo T- max finisce la sua corsa contro un palo. Anche se l’autopsia ha accertato che il 19enne è morto sul colpo, Fares Bouzidi ha riportato al GIP la sua versione dei fatti, sostenendo che la moto sarebbe stata colpita da dietro prima di finire fuori strada.
«I carabinieri ci inseguivano [...] non ho perso io il controllo, ho sentito questa botta, questo urto, questa spinta da dietro e poi ricordo di essermi svegliato in ospedale».
La situazione ha sollevato molte proteste contro il corpo dei Carabinieri, proteste che ancora oggi, a oltre un mese dal fatto di cronaca, sembrano non essersi ancora placate in attesa che sia fatta chiarezza.
Le elezioni americane
a cura di Andrea Bleta, dicembre 2024
a cura di Daja Kristal, dicembre 2024
A un mese e mezzo dall’alluvione, avvenuta nel 29 ottobre 2024, che in Spagna ha devastato numerosi comuni della provincia di Valencia, il governo fa un bilancio devastante: sono morti 223 persone. Il Servizio di Emergenza e Coordinamento di Castilla-La Mancha, hanno confermato la scoperta di resti umani nella zona di Las Ramblas de Letur (Albacete). 72.125 persone hanno subito danni, oltre 44mila automobili e 21.400 case sono state danneggiate dalla Dana. Il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato un piano di aiuti del valore di cinque milioni di euro per ripagare le conseguenze dell’alluvione.
Diverse sono le cause dell’alluvione:
1) La pioggia di un anno in un solo giorno.
2) La “Dana”: fenomeno atmosferico prevedibile ma mai così intenso.
3) Infrastrutture e città impreparate.
4) Territorio fragile.
5) Il calore del Mediterraneo.
6) Il calore dell’aria che rende le piogge rare ma potenti.
7) La scelta di ignorare l’allerta rossa.
8) La responsabilità politica e climatica.
La guerra fra Ucraina e Russia continua
A cura di Mariavittoria Rubicini, dicembre 2024
La guerra fra Ucraina e Russia continua. Vladyslav Voloshin, il portavoce del comando militare ucraino, afferma che le armate russe si stanno preparando ad attaccare la regione dell’Oblast di Donekst, nella parte meridionale del paese. L’appoggio all’Ucraina continua anche da parte di altri stati, il Ministro per la difesa lituano afferma: “Sono stati inviati generatori, pezzi di ricambio per M113, armi e munizioni”. L’Italia invece continua a negare la possibilità di inviare soldati italiani a combattere, come ribadisce il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani: “Aiutiamo Kiev politicamente, finanziariamente e militarmente inviando armi, ma non manderemo soldati a combattere in Ucraina. Dobbiamo evitare l'escalation, la Russia sta assumendo gravi responsabilità facendo combattere soldati nordcoreani e arruolando Houthi e proxy dell'Iran".
Quasi 11mila soldati nordcoreani sono stati schierati in Russia, nel Kursk. A darci questa notizia ci pensa la BBC citando il National Intelligence Service (NIS) di Seul. Un membro della commissione parlamentare per l’intelligence sudcoreano, Leen Seong-Kween spiega: “I soldati erano già stati trasferiti ad ottobre, dopo il completamento del programma di adattamento alla Russia nordorientale”. Afferma anche che la Corea del Nord ha mandato anche forniture militari.
I ministri della Difesa di Italia, Germania, Francia, Polonia e Regno Unito si sono incontrati a Berlino per discutere sul rafforzamento delle difese in Europa. È intervenuto in video collegamento anche il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov. Si è parlato in particolare della nuovo corso della presidenza americana. Donald Trump, notoriamente critico verso la Nato ha richiesto che vengano tagliati i fondi all’Ucraina e che gli stati del patto atlantico investano di più nella propria sicurezza, nel caso di un attacco russo. Allo stesso tempo i paesi della Nato sono contrari a questa politica e il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che si procederà all’utilizzo dei fondi per l’acquisto di droni controllati dall’intelligenza artificiale per permettere all’Ucraina di agire in uno stato di forza.