Due mostri, uno blu e uno rosso, vivono ai piedi di una montagna, uno di qua e uno di là. Non si sono mai visti ma si parlano solo attraverso un buco. Una sera, al tramonto, il primo mostro dice: Guarda che bello, il giorno se ne va!”. E l’altro risponde: “Ma no, è la notte che arriva, sciocco?” “Io Sono sciocco? E tu sei uno scemo!”. La stessa scena si ripete al mattino, ed è così che, convinti ognuno della propria opinione, i due mostri ingaggiano una lotta a suon di insulti, accompagnando ogni epiteto al lancio di una pietra. Un masso dopo l’altro, la montagna inizia a frantumarsi sotto i violenti colpi scagliati dai nostri mostri, finché non resta più niente a dividerli. I mostri possono vedersi in faccia per la prima volta, ed è allora, proprio all’inizio di nuovo tramonto, che iniziano a capire le ragioni dell’altro.
La Città Blu e la Città Gialla sono divise da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali. Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di che colore? Un albo per raccontare come è facile scatenare un conflitto ma anche che a volte basta poco per ritrovare la via della pace.
Giocare invece di farsi la guerra: un’utopia che però in questo albo è resa possibile. Rossofuoco (a capo dei Rossi) e Barbablù (leader dei Blu) un tempo condividevano giochi e vivevano tra le stesse mura, ora, con il passare degli anni, sono nemicissimi e vivono tentando continuamente di espugnare l’avversario. Mentre progettano come combattere questa guerra, si accorgono improvvisamente che nel bosco si muovono altri due eserciti, uno verde e uno nero che, tra i cespugli e tra gli alberi, combattono una battaglia meno violenta ma molto più divertente. Davanti alla ludica prospettiva Rossofuoco e Barbablù cambiano senza esitazione vesti e obiettivi e si ritrovano colorati e divertiti in un nuovo scontro che non si aspettavano affatto. Certo, la sera la partita finisce e l’antica rivalità può tornare a galla. Ma il giorno seguente è in programma un torneo ai ciottoli: la battaglia, forse, può ancora aspettare…
In poche battute, con le consuete semplici parole con cui sapeva rivolgersi ai suoi lettori, Rodari pone una domanda ovvia a cui l'umanità non ha mai saputo - purtroppo - dare risposta: ... spiegatemi voi dunque, in prosa od in versetti, perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti.
Com’è nato il simbolo della pace? 9Quali canzoni sono diventate inni alla pace?
Perché a scuola si celebra la giornata della pace? Sapresti indicare cinque monumenti dedicati alla pace? Conosci la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo?
Puoi trovare la risposta a tutte queste domande fra le ricchissime pagine di questo libro. Scoprirai tutto quello che c’è da sapere riguardo alla pace: aneddoti, curiosità e i momenti storici più importanti.
Ma soprattutto incontrerai gli eroi (senza superpoteri!) più affascinanti della storia. GINO STRADA, ELEANOR ROOSEVELT, MALALA YOUSAFZAI, SADAKO SASAKI, JOHN LENNON, MARTIN LUTHER KING, DALAI LAMA, LILIANA SEGRE, MARIA MONTESSORI, IQBAL MASIH, BERTA CÁCERES, HENRY DAVID THOREAU, WANGARI MUTA MAATHAI, OSKAR SCHINDLER... E MOLTI ALTRI!
"Non basta parlare di pace. Bisogna credere in essa e lavorare per ottenerla".
Eleanor Roosvelt
Un lupo e una capretta si rifugiano in una capanna abbandonata. La tempesta infuria, la pioggia scroscia e il buio è totale: nasce così un’amicizia unica che dovrà resistere a mille avversità. Dopo il grande successo di In una notte di temporale, arriva la storia completa di Gabu e Mei, una parabola delicata e profonda sulla diversità e l’amicizia. Una perla di saggezza orientale.
Pensa se in un giorno qualunque arrivasse la guerra e la tua città diventasse un cumulo di macerie. Pensa se dovvessi intraprendere un viaggio pericoloso tutto da solo, senza nessuno ad accoglierti all'arrivo. Immagina di avere perso tutto e tutti e poi arriva un bambino come te e ti dona qualcosa di piccolo ma molto, molto prezioso...
È il 1918 e John vive in una città inglese insieme alla madre, mentre il padre è in Francia a combattere in trincea da un tempo ormai lunghissimo. Anche se è distante, la guerra è presente nelle quotidianità di John come un’ombra scura. A questa follia bellica in cui il mondo adulto è precipitato si contrappongono le parole di pace, semplici ma dirompenti che il bambino scrive a un coetaneo di Düsseldorf, che conosce solo attraverso un disegno e un nome, Jan, simile al suo. “Sono un ragazzino come te. Non sono in guerra contro di te. Non sei in guerra contro di me”. Una storia toccante e appassionante che ci ricorda la potenza dell’immaginazione e delle parole di pace per costruire un mondo nuovo.
La storia di Akim è la storia di un bambino che vive in un paese in guerra. È una storia personale e intima, ma anche quella di migliaia di bambini, donne e uomini costretti alla fuga a causa di povertà e mancanza di diritti. Akim gioca con i suoi amici, vive in un villaggio in cui le giornate procedono tranquille… fino a quando la guerra irrompe a cambia, per sempre, la vita di tutti. Il piccolo si ritrova solo, la sua casa è distrutta, la sua famiglia dispersa. Un adulto lo aiuta a scappare, ma lo aspetta la prigionia al servizio di un gruppo di soldati. Così Akim fugge di nuovo, e finisce in un campo profughi dove ritrova la sua mamma… Un libro che è una piccola opera d’arte e allo stesso tempo un monito perché il diritto d’asilo e di accoglienza continui a essere difeso e preservato in ogni luogo del mondo. Con il patrocinio di Amnesty International – Sezione Italiana.
La pace inizia con un sorriso: parte dai piccoli gesti quotidiani, dalle mura di casa. La pace inizia in famiglia. Nelle cose semplici di tutti i giorni. Perché soltanto se c'è pace nel nostro cuore, possiamo coltivare la pace nel mondo. Un meraviglioso albo illustrato, che ci conduce per mano all'essenza della vita, lì dove nasce ed evolve, in famiglia, accanto a persone che ci amano e da cui siamo amati. La pace, in fondo, è una cosa semplice, sembra dirci Madre Teresa. È piccola come un saluto, come un cuoricino che batte, ma forte e grande come il perdono e l'amore. «Se oggi non abbiamo pace, è perché abbiamo dimenticato che apparteniamo gli uni agli altri, che quell'uomo, quella donna, quel bambino sono mio fratello e mia sorella.» «In questa vita non possiamo fare grandi cose. Noi possiamo solo fare piccole cose ma con grande amore, ed è quello che conta.»
Isolati in trincea in un deserto, ci sono due soldati che combattono soli, uno contro l’altro. “Il nemico non è un essere umano” si convincono. Eppure, una notte, i soldati si avventurano fuori dalla loro trincea e scoprono che l’altro, in realtà, non è poi così diverso…
Nel libro si ripercorre un evento realmente accaduto, tratteggia la determinazione e la forza morale di Gino Strada attraverso la voce di Yanis, tredicenne afgano in fuga da Kabul che, dopo averlo incontrato, decide di ritornare sui suoi passi e aiutare lui ed Emergency a riaprire gli ospedali.
Tanti sono gli episodi della vita del Mahatma che sono entrati nella storia e l’hanno rivoluzionata. Alcuni di questi episodi hanno cambiato anche le vite di sei ragazzi che hanno intrecciato il loro cammino con il suo: c’è il giovane Khoi, a cui Gandhi si rivolge con gentilezza nonostante fosse appena stato picchiato; c’è Laxmi che riceve dal Mahatma il suo primo paio di sandali, ma anche il regalo di sognare una vita in cui assecondare le proprie passioni, e che incrocia il cammino con Seth e Kedar, protagonisti del terzo racconto; poi è il turno del piccolo Srinivasa che, durante la storica marcia del sale, impara cosa vuol dire combattere per la libertà e riconoscere il vero valore di un uomo; e infine le storie di Vittoria e di Sushila, che scoprono il valore del sacrificio fatto per amore. Un romanzo a più voci che mette in contatto i ragazzi con Gandhi e la sua lotta per l’emancipazione dell’India, guardandola dal punto di vista di altri giovani che vivono sulla loro pelle le conseguenze delle ingiustizie contro cui si batteva il Mahatma.
Quindici racconti che illuminano il momento della vita in cui questi personaggi hanno deciso di intraprendere la strada più difficile. Eroi, spesso inconsapevoli, a ognuno dei quali dobbiamo un pezzo della nostra libertà, e che hanno lasciato un segno nella storia dei diritti, tracciando la strada verso un mondo migliore. Introduzione di Gino Strada.
"Spesso è la mancanza di immaginazione che non ci permette di vedere negli altri il mondo intero."
Quindici parole per stimolare la riflessione e il confronto, perché per sconfiggere il razzismo dobbiamo aprirci al dialogo e riconoscere che abbiamo tutti gli stessi sogni, gli stessi desideri di giustizia e libertà. Come trasmettere i valori di tolleranza, solidarietà e giustizia? A volte con un libro. E con la possibilità di fermarsi a riflettere su ciò che la diversità suscita in noi. Quindici parole. Quindici pensieri per stimolare il confronto e aprirci al dialogo. Perché per sconfiggere il razzismo dobbiamo partire anche, e soprattutto, da qui. Rispetto, coraggio, immaginazione, ascolto, giustizia. Sono solo alcune delle parole da ricordare per costruire un sogno fatto di uguaglianza e amicizia, dove la parola "razza" non esiste più e dove ci riconosciamo solo come esseri umani, diversi ma uguali. Prefazione di Fabio Geda.
Favole al telefono (in particolare Giacomo di cristallo, La guerra delle campane, Il paese con la esse davanti, Storia universale), Gianni Rodari, Einaudi ragazzi
Favole di pace, Lodi Mario, Ets
La pace è un fiore fragile, Papa Francesco, Il Battello a vapore
Il re che non voleva fare la guerra, Giustini Lucia, Giralangolo
Akim Corre, Dubois Claude k., Babalibri
La guerra, Letria José Jorge, Salani
Il muro in mezzo al libro, Agee jon, Il Castoro
Il grande muro rosso, Teckentrup Britta, Gallucci
La cosa più importante, Abbatiello Antonella, Fatatrac
La storia del Toro Ferdinando, Munro Leaf, Rizzoli
Cosa c’è nella tua valigia, Naylor-ballestreros Chris, Terre di Mezzo
Puntino, Macrì Giancarlo, Nuinui