Sanità - cosa fare

AVVISO
Consigliamo a tutti coloro che vogliano maggiori informazioni rispetto a quelle riportate qui di contattare le proprie ASL di competenza. Loro sicuramente sapranno indicarvi come fare per disinfettare i locali, per smaltire le carcasse dei vari animali morti e sulle norme igieniche da adottare per evitare contagi.
In particolare fate attenzione a tetano e leptospirosi. Di seguito trovare alcune norme utili.

Centralino ASL Padova - 049 821 11 11
Punto Informativo ULSS 6 Vicenza - 800 14 14 03
ASL Caldogno0444 98 51 40
URP ULSS 16 Padovatel. 049 82 14 050 

Indicazioni per l'eliminazione di carcasse di animali

pubblicato 5 nov 2010, 15:28 da Riccardo Violato   [ aggiornato in data 7 nov 2010, 12:46 ]

Il comunicato stampa n. 55/10 emesso dall'ULSS n. 6 "Vicenza" in data 05.11.2010 prevede che le carcasse animali rinvenute in seguito all’alluvione, devono essere eliminate mediante incenerimento e non possono in nessun modo essere sotterrate né essere riutilizzate.

La raccolta e il trasporto delle carcasse di animali devono avvenire mediante apposite ditte autorizzate con mezzi identificati ed idonei a tale attività.

Le carcasse di bovini, bufalini, pecore e capre sono considerate a rischio per la trasmissione della malattia della mucca pazza. In questi casi, l’allevatore deve chiamare il Servizio veterinario
U.L.SS per le procedure previste in tali casi.

Per informazioni sentire il Servizio Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche - viale Camisano, 61/69 – 36100 Vicenza - tel. 0444. 202101/ 202127/202102 - fax 0444.202111 - e-mail siapz@ulssvicenza.it.

Altre direttive per la salute e la sicurezza sanitaria

pubblicato 5 nov 2010, 15:25 da Riccardo Violato   [ aggiornato in data 7 nov 2010, 12:46 ]

Emergenza alluvione: indicazioni per la disinfezione degli ambienti e per la profilassi contro la leptospirosi e contro il tetano.
Il comunicato stampa n. 53/10 emesso dall'ULSS n. 6 "Vicenza" in data 05.11.2010 prevede quanto segue:

Operazioni di pulizia degli ambienti

È importante seguire la seguente sequenza di interventi:

  1. Pulizia fisica e meccanica delle superfici con abbondante acqua al fine di rimuovere la maggior parte dello sporco;
  2. Successivo utilizzo di detergenti domestici per completare la rimozione dello sporco;
  3. Risciacquo, dopo detersione, con acqua;
  4. Disifezione; si può utilizzare la comune varecchina(in commercio ad una concentrazione al 5%) da preparare in diluizione 1:10(100cc di prodotto diluito in 1 litro d’acqua). Mantenere ben areati gli ambienti durante l’operazione, perché i vapori possono essere irritanti.
  5. Eventuale risciacquo finale per rimuovere il disinfettante residuo, dopo un tempo di contatto di almeno 30 minuti;
  6. Lasciare asciugare le superfici prima del riutilizzo degli ambienti.
Profilassi per la leptospirosi

La probabilità che si possano verificare casi di malattia deve essere considerata molto bassa.

Il rischio di contrarre la leptospirosi, come già indicato nel precedente comunicato di questa Azienda n. 51/ 02.11.2010, è dovuto al contatto di parti del corpo scoperte, non protette da idonei indumenti o mezzi di protezione, esclusivamente con acque fortemente contaminate da urine di topo infette.

È importante tener presente che nella maggior parte dei casi questa malattia è ben curabile e non ha particolare gravità; una pronta diagnosi e terapia permettono una pronta e completa
guarigione.

La malattia, che si manifesta al suo esordio con febbre elevata, compare generalmente tra i 2 e 20 giorni dall'esposizione al contagio, più facilmente tra 5 e 14 giorni. Non c'è rischio di trasmissione dell'infezione da una persona all'altra.

L'uso di farmaci per una profilassi dopo esposizione non è generalmente consigliato.

Si fa inoltre presente che:

  • non sono disponibili in Italia vaccini antileptospira, che comunque non risultano efficaci in post- esposizione;
  • non serve effettuare esami del sangue per la ricerca dell’infezione della leptospira in persone che non presentano alcun sintomo ( gli esami si positivizzano solo quando la malattia è presente).

Non è consigliata una profilassi post-esposizione generalizzata: si ritiene tuttavia che nei casi in cui vi sia stata “forte esposizione” alle acque contaminate, potrebbe essere indicata la profilassi.

Criteri indicativi di una “forte esposizione” si possono considerare:

  • L’ingestione di acqua;
  • La presenza di lesioni cutanee;
  • La sommersione;
  • La lunga durata di immersione, senza indumenti protettivi, tale da determinare una macerazione cutanea.

In queste situazioni è opportuno consultare prontamente il medico curante.

In ogni caso è sempre raccomandabile non trascurare l'eventuale comparsa di disturbi (febbre elevata) nelle 3 settimane successive all'ultima esposizione es. contatto con acque contaminate, e consultare prontamente il proprio medico curante.

Profilassi antitetanica

È molto importante anche valutare il rischio di infezione tetanica.

EMERGENZA SANITARIA: cosa fare

pubblicato 5 nov 2010, 10:02 da Riccardo Violato   [ aggiornato in data 7 nov 2010, 12:46 ]

Alcune direttive dal comune di Caldogno, ma penso utili per tutti noi su come affrontare l'emergenza sanitaria conseguente all'alluvione dei giorni scorsi, ma tutt'ora in corso:

http://www.comune.caldogno.vi.it/archivio2_notizie-ed-eventi_0_170_0_1.html

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