Il lavoro per ripristinare le pagine e i link dopo il crash dell'altr'anno non era ancora completo, in compenso per un pasticcio non spiegato è "slittato" l'URL verso questo che vedete oggi. Misteri dei sistemi di rete! 13.5.2025
FORMA COLORE MATERIA è un progetto interdisciplinare ed interclasse svolto alcuni anni fa al Setificio, per introdurre gli studenti di grafica e quelli liceali a conoscenze e competenze in materia di colore, di chimica, vi visione, usando come strumento privilegiato la fotografia. Ci sono dei riferimenti ai due docenti che lo curavano (Sergio Palazzi e Roberto Zoni)
Dato che il sito potrebbe essere disattivato (e comunque era visibile solo ai nostri studenti), copio&incollo qui tre pagine che servono anche per il ripasso sul colore dei nostri studenti di Sistema Moda... oltre che per chi magari ne sa meno di loro ma qualcosa vuole imparare. I link possono essere scaduti, se me li controllate potrebbe essere utile. Estate 2021.
(ho aggiunto un paio di commenti nella parte finale che era una "guida al consumo responsabile" - 3.10.21)
________________________________________________
Questa l'ho già proposta su Classroom.
Dettagliato ma abbastanza semplice, sui meccanismi della visione (ok, lo so che non si dovrebbe parlare di coni RGB ma di LMS, continuo a chiamarli così per semplicità vostra che faticate un po' con le lunghezze d'onda). Perchè abbiamo tre coni che non distinguono i colori ma ci permettono di vederli?
Due parole veloci veloci sui filtri per fotografia. Non recentissimo, ma non mi sembra che lo spettro della luce visibile sia cambiato molto negli ultimi anni.
Come abbiamo cercato di mostrare nel poster fatto dalla 3M1, NON-CI-SONO colori primari, e men che meno sono giallorossoeblù come nelle solite filastrocche. Qui una rapidissima paginetta in inglese che è un ottimo esercizio - e che si consiglia alle maestre elementari!: Did Your First Grade Teacher Lie to You?
Dallo stesso sito, una concisa storia dell'effetto Land, che ora sappiamo riprodurre usando mezzi digitali anzichè i laboriosi proiettori: Edwin Land's Interesting Accident.
Nota personale del prof S.: quando ero in quinta e quindi molto "caldo" sul colore, era apparso su Le Scienze l'articolo di Land, che avevo approfondito con un paio di compagni e che ovviamente ci aveva lasciato stupiti. Riprodurre la cosa non era semplice (servivano tra l'altro due proiettori identici, oltre a vagonate di pazienza) ed ho visto per la prima volta l'effetto Land solo ad un congresso didattico in Belgio, nel 1999: vent'anni dopo! Grazie agli stimoli che mi da' questo progetto, ho cercato di mettere a punto l'esperimento (finora ne abbiamo usato la forma più semplice) e per la prima volta l'ho potuto fare con le mie manine, mescolando le riprese su pellicola b/n con la strumentazione digitale. Come dire, una piccola soddisfazione! In seguito vedremo di perfezionarlo sia digitalmente sia con l'uso di filtri colorati più specialistici.
(Agg. del 13.1): ... gasp, li abbiamo già fatti, i perfezionamenti. Con la buona volontà di qualcuno di noi, abbiamo già immagini di effetto Land che normalmente non si trovano in rete! E prossimamente andremo avanti ad aggiungere ancora altro!
(Agg. del15.2 - 23.2: ho corretto il link!)
Di seguito, come materia grezza con cui lavorare anche per le altre classi, metto per ora le immagini su cui ha lavorato la 2G2. L'immagine originaria viene dal sito di un esperto di fotografia, quella monocromatica "grigia" senza filtri, quella rossa, quella verde, quella blu.
Per chi non ha seguito il lavoro, ricordo che le immagini sono state scattate su pellicola b/n, con e senza filtri. Quella verde di cui sopra è in realtà questa immagine, che poi digitalmente ho ricolorato.
Il concetto equivale a proiettare l'immagine grigia attraverso lo stesso filtro verde usata per scattarla: la tecnica digitale è semplicemente più comoda rispetto ad usare filtri e proiettori.
In questo caso vediamo appunto una immagine ricombinata partendo dai tre canali monocromatici.
Sul nostro poster vicino all'aula insegnanti l'immagine precedente è stata messa a fianco di quest'altra, che ci presenta un fenomeno molto particolare, l'effetto Land: combinando opportunamente le immagini di cui sopra, otteniamo una immagine in cui, sia pure debolmente, percepiamo colori che in realtà nell'immagine non esistono.
Naturalmente queste prove sono state fatte con solo un paio di click: adesso prova TU a rifare il lavoro in modo più completo ed originale!
Una domanda fondamentale: machecavolocenepuò... di occuparci di fotografia in pellicola nel 2015?
Risposta tipica del prof S.: ma tu sei così indietro che scatti ancora in digitale?
Risposta più tecnica, datata 2011 e aggiornata nel 2013 (quindi quando ormai l'era digitale era già arrivata al suo pieno splendore): Why Use Film in the 21st Century?
L'altra osservazione interessante: la conservazione delle immagini digitali, a parità di qualità, è enormemente più costosa e richiede enormemente più spazio della conservazione delle immagini in pellicola.
Una lettura interessante vista dal lato IEEE (quindi gli "elettronici", che sicuramente tendono a preferire la sponda dei bit): Will Today’s Digital Movies Exist in 100 Years?
Se a qualcuno sembra strano dover pensare a cosa succederà tra un secolo, provate a considerare che nelle biblioteche e negli archivi il materiale vecchio di un secolo comincia di solito a sembrare giusto un po' vecchiotto, ci sono in circolazione documenti scritti vecchi di mezzo millennio in ottimo stato di conservazione... e le foto di fine '800, se non si è rotta la lastra di vetro, spesso sono in condizioni migliori di molte del 1995-2000, cioè di quando siete nati voi...
Vista dal lato di bibliotecari ed achivisti, una frase uscita in occasione di un importante convegno diceva: today, there is no alternative to archiving on analog film if the objective is to be able to “preserve and ignore” for at least a fifty-year period . È del 2007, che in termini di tecnologia informatica è un mucchio di tempo fa, ma che in termini di scienza dei materiali è solo ieri pomeriggio. Curiosità: cosa significano quei due termini fra virgolette, nel discorso?
Nel corso delle nostre discussioni, uno di noi ha trovato questo riferimento interessante, proprio sul sito dell'Istituto per la conservazione dei beni culturali. Come abbiamo detto commentandolo in altra sede, è il tracciato di lezioni fatte per un pubblico di specialisti di conservazione dei materiali fotografici, che quindi sanno bene di cosa si parla, ma che potrebbero non sapere nulla di ottica e visione: quindi, il modo in cui espone le cose non sarà lo stesso che abbiamo usato noi. È anche un esercizio per capire come sappiamo leggere i "linguaggi" delle pagine che incontriamo.
Dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto, a qualcuno potrebbe essere venuta la voglia andare a frugare in giro per cercare vecchi arnesi di vetro e metallo. Tipicamente, da qualche rivenditore, nei mercatini, da qualche parente che non li usa più e - naturalmente - su eBay.
Come facciamo a scegliere qualcosa da usare, o magari da regalare all'amico/a del cuore?
[già: non trascuriamo che se abbiamo un amica/o "addetto ai lavori", grafico-creativo-designer-etc, e abbiamo un motivo per rompere il salvadanaio e farle/gli un regalo un po' più "importante", con una cifra non allucinante possiamo regalarle/gli una vecchia fotocamera in ottime condizioni, o qualche accessorio adatto a quella che ha già.
Non solo sembriamo più originali e fantasiosi rispetto ai soliti regalini, ma pure risparmiamo: con poche decine di euro possiamo avere un vero-strumento-di-lavoro-funzionante, che fa cose per le quali, andando sul digitale, dovremmo spendere dai 1000 € in su. E per un giovane aspirante crrreativo non mi sembra male!]
Problema. Chi usa ferraglia da decenni (o, come qualche nostro amico, è diventato in fretta un cercatore sfegatato), di solito ha occhio ed esperienza, e a volte comunque trova lo stesso se non la fregatura, almeno qualcosa che non lo soddisfa.
Un absolute beginner come voi, nonostante le ore che abbiamo dedicato alla cosa, come fa a scegliere?
1) compra da un rivenditore di fiducia che sia competente della cosa e che dia garanzie di affidabilità.
2) fruga sulle bancarelle ma mettendo in conto che ci vuole una certa abilità
3) compra su eBay o portali simili, dove sai almeno se e come restituire una cosa che non va.
Ma almeno qualche idea su come spendere bene i nostri pochi soldini è opportuna. E guardate che io (nonostante quel che qualcuno dice) di soldi ne spendo molto pochi e con grande attenzione: a volte mi viene il trip di guardare tutto quel che c'è in giro, magari qualche volta faccio delle puntate su qualcosa che mi attira, ma quasi sempre penso che a guadagnarli si fa fatica, e comunque non deve diventare una malattia!
Senza fare pubblicità a nessuno - neanche ad eBay, ovviamente - vi indico alcune pagine nelle "guide per gli acquisti" che trovate proprio nella cartella dei servizi del medesimo portale.
Ho scelto una serie di pagine che sono apparse di recente, il che significa che oggi in generale c'è tanta gente che trova interesse in questa cosa, soprattutto perchè per un lavoro di buon livello il rapporto qualità/prezzo è ancora follemente a favore della pellicola (eh, gia!). A meno che uno sia un fotografo commerciale che scatta decine di migliaia di foto all'anno e ne vende centinaia; tenendo conto che le attrezzature digitali non sono fatte per durate a lungo (anzi, in un certo senso hanno già dentro la "data di scadenza") e che gli scatti durano ancora di meno.
Sappiamo che tra conservare una immagine su pellicole ed una su digitale, purtroppo per il digitale, non c'è nemmeno il confronto: o si passa il tempo a riversare tutto l'archivio da un supporto all'altro, o dopo dieci anni si rischia di aver perso tutte le nostre immagini.
... i successivi collegamenti alle "pagine culturali" di ebay nel frattempo sono scaduti... lascio la parte seguente proprio per far notare che non era pubblicità ma l'invito ad un modo di ragionare: anche nel riuso e superamento delle mode...
Questo è uscito pochi giorni fa, Understanding the Basics of Film Cameras, il che dimostra che siamo assolutamente "alla moda" nel capire se e cosa cercare: ma ormai chi ha fatto il lavoro con 2G2 dovrebbe già saperlo, ed essere quasi pronto per spiegarlo al "pubblico".
Può essere interessante anche questo, The Complete Guide to Buying a Vintage Film Camera, o magari questo, How to Buy a Vintage Camera, come riassunto di cose che abbiamo approfondito insieme. I link ovviamente ti mandano alla merce in vendita: ma non ti sto dicendo di comprare, guardare per imparare non costa niente...
La differenza tra macchine a mirino e reflex dovremmo già saperla, ma qui possiamo ripassare Your Guide to Buying a Rangefinder vs SLR Camera
In questo articolo di pochi anni fa, Affordable Rangefinder Camera Buying Guide, ci sono degli approfondimenti utili e sintetici sulle macchine a telemetro (e in parte valgono anche per quelle a mirino senza telemetro)
Come alla tua bambola non puoi far mancare i vestitini, anche al tuo giocattolo antico possono servire degli accessori. E alcuni sono più utili di altri. Your Guide to Buying Vintage Camera Accessories. Non trascuriamo i filtri, e occhio perchè molte macchine d'epoca hanno degli attacchi strani.
Poi naturalmente trovate indicazioni sulle pellicole, What Are the Different Types of Film, questo è davvero al livello più semplice, magari possiamo affrontare meglio il discorso tra di noi dato che quando la cosa si fa chimica i chimici cominciano a giocare!
E da ultimo, visto che per chi compra è importante capire l'affidabilità sia di quel che compra, sia del venditore, mettiamoci dall'altra parte: Selling a rangefinder or SLR camera - Test it first
Ho scelto di proposito di proporvi delle note rivolte al principiante, che vuole comprare cose economiche senza farsi fregare, perchè allo stesso modo potete confrontarvi con quel che trovate sulle bancarelle o nei negozi di seconda mano.
Incluso il fatto che, quando vedete un oggetto, potete semplicemente allontanarvi un attimo, cercare lo stesso articolo su eBay dallo smartphone e farvi un'idea di prezzo e condizioni...
Io di solito preferisco guardare ebay.de o ebay.co.uk, perchè coprono mercati molto ampi e qualificati, a differenza di altri portali che ci sono in giro dove la fregatura ti cola giù dallo schermo.
Il primo magari è più ostico per il tedesco e il secondo è decisamente più caro per via delle sterline, e dopo la Brexit diventa improponibile, ma non è che puoi avere tutto gratis...