L'anno scolastico 2020-2021 vede la quinta edizione del progetto OrtoRoncalli. Ma come è nata l'idea di un orto a scuola a Rosà? Quali sono state le tappe del suo percorso e del suo sviluppo? E perchè coltivare proprio a scuola?
Beh, proviamo a guardarci intorno e ad uscire dal cancello del numero 7/9 di via Mons. Filippi ... immaginiamo di farci piccoli piccoli e volare sul dorso di un drone sopra il nostro territorio comunale: non potremmo non notare che case, edifici commerciali ed impianti industriali sono circondati ancora e in buona parte da terreni agricoli, filari, orti ed appezzamenti. Rosà resta un territorio che ha vissuto per secoli di agricoltura e ancora oggi rivendica orgogliosamente la propria identità contadina, a partire dal suo santo patrono, Sant'Antonio Abate, protettore degli animali domestici, per poi ricordare in vari momenti dell'anno le tradizionali attività agricole, come per esempio la trebbiatura, la festa di San Martino, il "batimarso", la festa dell'Asparago (una gloria rosatese!!), la chiusura dell'anno agricolo ... come dunque non ricollegarci a questa nostra storia con un'attività didattica?
Nasce il progetto OrtoRoncalli alla scuola secondaria, andando a recuperare uno spazio situato dietro l'edificio delle medie, già anni prima coltivato per iniziativa della collega professoressa Cristina Ferraro con i suoi alunni ma da tempo in stato di abbandono. Le classi della sezione G e alcuni alunni nell'ambito del Social Day mettono a dimora le prime piantine: si parte con le patate, poi si seminano zucchine, peperoni, pomodori e tante, tante piantine di fragole che corrono dappertutto! Non mettiamo pacciamatura (e si vede!) e innaffiamo per tutta l'estate con un calendario di volontari ... insomma un primo tentativo, molti sono gli errori ma qualcosa viene fuori e si fa tesoro dell'esperienza!
E' l'anno del primo ampliamento della superficie orticola. Nel progetto entra una super esperta, la "piccola grande" prof.ssa Dina Zampicini, che porta "in dote" le classi del corso A e le sue conoscenze ed esperienze. La cosa, insomma, si fa seria ... e sotto i suoi perentori comandi, non solo facciamo la nostra prima pacciamatura, ma creiamo anche una bellissima fragoliera (oggetto delle brame di famelici merli, con cui la prof Zampicini ingaggia un'aspra battaglia a colpi di tutori e retina!).
Grazie all'interessamento della professoressa Orlando arruoliamo come volontario il signor Bergamo, di professione giardiniere, che ci aiuta a costruire un impianto di irrigazione coi fiocchi.
Le piante crescono bene, più forti e sane, e il raccolto raddoppia. Un anno particolarmente fortunato per peperoncini e per i pomodori!
Il terzo anno di progetto si apre con alcune novità: proviamo da gennaio a fare il semenzaio usando in classe delle vaschette di polistirolo e le lampade da germinazione con led speciali. Vengono installate in classe prima e la nascita di pomodori, basilico e peperoncini suscita grande entusiasmo.
All'aperto ora disponiamo poi di una piccola serra tubolare e di una casetta degli attrezzi dono dell'Associazione Genitori Scuole Rosatesi, da sempre vicina al nostro progetto.
Sarà un anno ricco di zucchine e zucche ma sfortunato per i pomodori. Non viene messo l'impianto di irrigazione e si riparte con una cordata di volontari. Un raccolto fra luci ed ombre ma abbastanza positivo. SI produce pesto in grande quantità!
Beh, un anno scolastico indimenticabile ... con il progetto parte alla grande, con l'acquisto in autofinanziamento della stazione meteo di Istituto e con il semenzaio, mentre il signor Martini, papà giardiniere molto disponibile ci porta un letame ec-ce-zio-na-le (la prof.ssa Ianne ne tesse le lodi ... e se lo dice lei!) ma poi ... arriva il Lockdown per il Covid -19. Il progetto sembra in forse ma il Comune, a sropresa, sistema con recinzione e camminamenti il nostro spazio coltivabile. Di fronte a questa iniziativa decidiamo di non arrenderci, aspettiamo la fine delle restrizioni e, seppure in ritardo, a inizi maggio iniziamo a mettere a dimora le piantine, ci diamo il turno per annaffiarle e a giugno completiamo uno stupendo impianto di irrigazione! E' un anno fortunatissimo, coronato da un super raccolto e un'ottima passata di pomodoro, che va a ruba. Possiamo proprio dire che il Coronavirus non ci ha fermati!
Nonostante il Covid-19 e le regole da rispettare per evitare anche a scuola i contagi, il progetto di OrtoRoncalli prosegue sin da settembre ed ottobre, con le prime classi coinvolte nelle ultime raccolte e nelle operazioni di pulitura e preparazione dell'orto per l'inverno.
Nei mesi di febbraio si inseriscono nel progetto molti ragazzi con disabilità: guidati dai loro insegnanti e in particolare dall vulcanica prof.ssa Patrizia Ianne, assieme ad alcune classi si dedicano al semenzaio in aula. Il risultato? Una giungla di piantine fra banchi, corridoi e pure i bagni, in parte vendute, un parte messe a dimora dopo che a piccoli gruppi - complice anche il mini lockdown di marzo - si è concimato e fresato a dovere lo spazio coltivabile.
L'orto si ingrandisce e dà nuove soddisfazioni: nuovo l'impianto a filare per i lamponi, la sistemazione della grande fragoliera e la creazione di una nuova aiuola di fiori annuali misti a specie perenni. Si prevedono molti vasetti di conserva ma anche peperoncini ripieni sottolio e marmellate da formaggi!