L’innovazione e la diffusione di competenze digitali in un Istituto dipendono da molteplici fattori, che sono inclusi nei quattro ambiti del PPSD: strumenti e ambienti, competenze e contenuti, formazione, misure di accompagnamento. Ogni ambito deve, a sua volta, includere più sotto-sistemi, come ad esempio la formazione deve coinvolgere non solo insegnanti e gli animatori digitali, ma anche il personale tecnico e il personale amministrativo, per arrivare a condividere obiettivi e contenuti anche con le famiglie.
I leader dell' apprendimento e facilitatori dell' innovazione sono il dirigente e l’animatore digitale con il proprio team. Avere e condividere una chiara visione di tutti gli elementi coinvolti (o da coinvolgere) e delle sfide da perseguire insieme è il punto di partenza.
Figura 1 il modello lineare: dalla visione e dagli strumenti si accresce l’innovazione, che però rischia di dipendere da continui apporti esterni
Tuttavia, come il PPSD ben evidenzia, non basta agire solo su quegli educatori che partecipano a corsi di formazione specifici e che hanno già un atteggiamento positivo verso l'innovazione. È necessario considerare anche l'ambiente formativo complesso, che include anche abitudini, percezioni e convinzioni dei vari attori che, come in ogni innovazione, comportano ostacoli al cambiamento. Questa “resistenza” non è “colpa” di qualche soggetto più o meno motivato, ma connaturato nella psiche umana, quindi naturale e inevitabile.
Figura 2 Modello lineare più realistico: l’innovazione è alimentata da strumenti e risorse ma anche ostacolata da naturali resistenze al cambiamento
Tuttavia individuare e descrivere gli elementi di un sistema non basta per comprenderne le dinamiche e gli sviluppi. Il rischio è realizzare una struttura che dipenderà da input esterni continui (es. risorse).
L'integrazione delle ICT sostenibile, che si auto-sostiene e si sviluppa autonomamente nel tempo, si baserà sulla creazione di processi che si autosostengono, ovvero di relazioni causali circolari (o feedback loop) virtuose. Qui sta la sfida principale, ma anche il campo di autonomia di ogni singolo Istituto, in cui si dovranno cercare e definire le leve di motivazione, percezione positiva dell’integrazione, sostegno reciproco tra colleghi, riconoscimento tra personale scolastico e tra docenti e famiglie, in un coinvolgimento sempre più soddisfacente, che dipenderà caso per caso, dalle persone e dal contesto.
Figura 3 Il modello sostenibile di innovazione basato su una chiara visione, alimentato da strumenti e reso auto-sostenibile dal continuo feedback (il contributo) dei protagonisti coinvolti