I nostri ragazzi vivono la rete immersi quotidianamente in ambienti online. Diventa quindi un’urgenza educativa, senza demonizzare quello che può essere definito un terzo luogo virtuale, fornire loro strumenti adeguati per abitare la rete in modo sicuro, consapevole, responsabile e critico. L’educazione ai nuovi media, all’utilizzo degli ambienti social, alla verifica dell’attendibilità e della veridicità delle fonti, dovranno quindi essere i temi in cui si muoverà la competenza di cittadinanza digitale. Sarà compito della scuola incoraggiare esercizi di cittadinanza attiva, valorizzando le differenze nel rispetto reciproco anche in ambienti virtuali. Anche nel già citato documento DigComp2.1, framework europeo per le competenze digitali, si fa riferimento a una macroarea dedicata alla sicurezza, la quale comprende la protezione sia del proprio device sia della propria privacy e anche il proprio benessere in rete; in questo nuovo paradigma, gli studenti sono nello stesso tempo consumatori e produttori.
E' necessario creare le condizioni giuste affinché l’utilizzo di risorse educative aperte ‘passino da eccezione a regola nella scuola’. Per questo motivo sarà fondamentale promuovere, negli ambiti scolastici, la filosofia dell’Openness, per favorirne la diffusione e costruire, così, una cultura aperta e condivisa.