La tragedia porta la data del 29 settembre 1994. Reginald Green e la moglie Margaret Sherard Yang, insieme ai piccoli Nicholas ed Eleanor erano in Italia, partiti dalla California, negli Stati Uniti, in un viaggio alla scoperta delle bellezze italiane. La famiglia americana aveva visitato Firenze, Roma, Pompei e poi si era diretta
verso la Sicilia prendendo un'auto per percorrere la Salerno-Reggio Calabria, l'autostrada A3. La vettura sulla quale era la famiglia, una Autobianchi Y10, fu scambiata per l'auto di un gioielliere presa di mira da rapinatori che aspettavano solo il momento buono per il colpo in autostrada. Il tentativo di rapina a mano armata avvenne nei pressi dell'uscita di Serre (vicino a Vibo Valentia). La rapina degenerò e Nicholas che aveva solo sette anni ebbe la peggio: ferito gravemente e ricoverato al centro di Neurochirurgia del Policlinico di Messina. Nicholas Green morì il 1 ottobre 1994. Fu allora che accadde ciò che nessuno si sarebbe aspettato: alla sua morte, i Green autorizzarono il prelievo e la donazione degli organi: sette vite di italiani salvate. Quattro adolescenti e un adulto, mentre altre due persone due persone tornarono a vedere grazie al trapianto delle cornee. All'epoca la donazione degli organi era vista come un tabù. E il grande gesto d'amore della famiglia Green aiutò molti italiani a capire il valore della donazione degli organi che da allora aumentarono in maniera rilevante. Dalla vicenda fu anche tratto un film per la televisione dal titolo "Il dono di Nicholas", con Jamie Lee Curtis ed Alan Bates. Sono 100 tra giardini, parchi, scuole, centri ospedalieri e asili, i siti intitolati a Nicholas Green in tutta Italia.
La morte di Nicholas Green suscitò sdegno in tutta Italia. Furono catturati e processati nel 1995 due ragazzi poco più che ventenni: Francesco Mesiano (22 anni) e Michele Iannello (27 anni), entrambi originari di Mileto, Vibo Valentia. Due anni dopo furono assolti in primo grado mentre l'Appello condannò Mesiano a 20 anni di reclusione e Iannello, considerato l'autore materiale del delitto all'ergastolo, all'ergastolo, sentenza poi confermata dalla Corte suprema di Cassazione. I due si sono dichiarati sempre innocenti. Iannello, già affiliato alla ‘ndrangheta, decise in seguito di pentirsi e confessare vari delitti.
I genitori di Nicholas, Reginald e Maggie, sono tornati a Polistena in occasione dell’anniversario: “È difficile tornare nel luogo dove abbiamo passato la peggiore notte della nostra vita”, ha detto Maggie, “ma non possiamo dimenticare tutti gli incontri che abbiamo fatto qui, contrassegnati dal calore e dalla generosità delle persone”. Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha donato loro una targa per ricordare un gesto che ha generato amore e solidarietà. Anche i medici dell’ospedale di Polistena e gli agenti del Commissariato di polizia hanno voluto mostrare il loro affetto ai due coniugi: tra loro anche alcuni che proprio quella sera erano in servizio e avevano fatto il possibile per mostrare la loro vicinanza. I loro sforzi sono scolpiti nella memoria di Maggie: “Fu scioccante il contrasto tra tutta la conoscenza e la compassione, tutta la bontà, raccolta dentro questo edificio (l’ospedale, ndr) e l’insensata brutalità della strada”, ha detto la donna. “Molti italiani hanno detto di aver provato vergogna per quanto successo, ma noi non abbiamo mai pensato che l’Italia avesse premuto il grilletto: furono solo due uomini arrabbiati che volevano così tanto una cosa da non preoccuparsi delle vite che avrebbero rovinato e sarebbe potuto accadere ovunque”.
Reg Green, il papà di Nicholas vuole proporre di cambiare la legge, che tutela un anonimato che spesso né la famiglia del donatore, né il ricevente desidererebbero, per mezzo della legge sulla privacy, l'incontro non è possibile. «Secondo uno studio dell’ospedale di Bergamo, più del 90% delle persone coinvolte nei trapianti vorrebbero conoscersi: sarebbe il caso di dare loro la possibilità di farlo senza doversi affidare solo alla sensibilità di qualche operatore sanitario che, informalmente, fornisca qualche informazione», spiega.
www.facebook.com/watch/?v=2789025778087365