"L'uscita dall'Inferno è un momento di liberazione, ma anche di riflessione, che segna la fine di un percorso tormentato verso la speranza e la redenzione"
Nicola Scardapane
Classe terza
Lo spettacolo teatrale “Viscere” è un affascinante viaggio attraverso alcuni dei momenti più intensi e drammatici della Divina Commedia. La produzione riesce a catturare la potenza dei versi danteschi, trasportando il pubblico nei meandri dell'Inferno, con un’interpretazione vibrante e suggestiva.
I Canti III e V, che introducono gli avari e i lussuriosi, vengono resi con grande enfasi, grazie a un uso sapiente dei gesti e delle musiche che accentuano il tormento degli spiriti dannati.
La scena di Ulisse e del "folle volo" è particolarmente emozionante, con una forte carica drammatica che illustra la sfida dell'uomo contro i limiti imposti dal fato. Il racconto di Paolo e Francesca è trattato con una dolcezza tragica, mentre la figura del Conte Ugolino, con il suo supplizio infernale, viene rappresentata in tutta la sua terribile e straziante umanità, lasciando il pubblico con una sensazione di angoscia. Pier delleVigne, con la sua tragica fine, è interpretato con grande intensità, riflettendo la sua disperazione e il tradimento subito.
Infine, l'uscita dall'Inferno è un momento di liberazione, ma anche di riflessione, che segna la fine di un percorso tormentato verso la speranza e la redenzione. Lo spettacolo offre una rilettura moderna di Dante, rimanendo fedele al testo e allo stesso tempo arricchendo l’esperienza con un linguaggio visivo potente. La regia e le performance degli attori sono impeccabili, offrendo un'esperienza indimenticabile e di grande impatto emotivo.
"Lo spettacolo ha suscitato grande stupore, non abbiamo assistito ad una semplice declamazione di versi, ma la musica ha avuto un ruolo fondamentale"
Giorgio Ruggiero
Classe terza
Martedì 12 novembre 2024, alcune classi terze della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo Michelangelo si sono recate nell’auditorium della scuola per assistere allo spettacolo “Viscere”, una rappresentazione teatrale degli scenari e delle atmosfere sonore dell’Inferno descritto nella Divina Commedia di Dante.
Prima dell’inizio dello spettacolo, i due componenti della compagnia, un musicista ed un attore, si sono presentati alla scolaresca consigliando di prestare particolare attenzione non solo alle parole, ma anche alla musica.
Infatti lo spettacolo narra in modo originale il viaggio del sommo poeta con Virgilio nell’oltretomba, soffermandosi su alcuni episodi famosi dell’opera. In particolare abbiamo assistito alla rappresentazione dell’incontro di Dante con Caronte, Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Ulisse fino ad arrivare al momento in cui Dante e Virgilio incontrano Lucifero prima di uscire dall’Inferno e raggiungere il Purgatorio.
Lo spettacolo ha suscitato grande stupore, non abbiamo assistito ad una semplice declamazione di versi, ma la musica ha avuto un ruolo fondamentale. Il musicista, attraverso la sua chitarra elettrica e con speciali strumenti per distorcere il suono, ci ha catapultato nell’atmosfera cupa vissuta dai dannati dell’Inferno dantesco tra rumori e urla di dolore, rendendo questa esperienza estremamente coinvolgente.
La Quadrilogia Del Pianeta Delle Scimmie
Claudio Valentino Boccola
Classe seconda
Introduzione
Dal romanzo “Il Pianeta Delle Scimmie” scritto da Pierre Boulle e pubblicato nel 1963 è nata una famosissima saga televisiva. In totale sono stati prodotti 10 film e 2 serie tv. Il tema principale della saga è la lotta tra esseri umani e scimmie per il dominio della terra. I primi 5 film sono stati prodotti dal 1968 all 1973, più di 50 anni fa, successivamente è stato prodotto nel 2001 un film del regista Tim Burton. 10 anni dopo è iniziata la quadrilogia di nostro interesse .
L'Alba Del Pianeta Delle Scimmie
Il primo film della quadrilogia è ambientato nel 2010 e racconta la storia di uno scienziato di nome Will Rodnam che sperimenta un nuovo farmaco per curare l'alzheimer, che viene testato sulle scimmie. Lo scienziato si accorge presto che questo farmaco fa diventare le scimmie addirittura capaci di parlare, leggere e scrivere (persino meglio degli studenti di scuola media). La scimmia del cambiamento si chiama Cesare. Successivamente una nuova versione di questo farmaco scatena un’epidemia mondiale che riduce la popolazione umana del 5 (quasi una precognizione della pandemia da covid sars).
Apes Revolution
Tre anni dopo il primo film esce il nuovo episodio “Apes Revolution”. Gli umani vivono in“ghetti”, ossia vecchie città abbandonate di cui cercano di mantenere il funzionamento, in particolare cercando nuove fonti di energia. Una spedizione di
uomini parte in direzione della centrale idroelettrica vicina alla foresta abitata dalle scimmie intelligenti. Entrano in contatto con le scimmie e avviene che un umano ferisca una scimmia e si crei una situazione di forte contrasto fra umani e scimmie. Cesare cerca di fare un patto di pace tra umani e scimmie e una scimmia di nome Koba, che ritiene gli uomini pericolosi, cerca di convincere Cesare a combattere gli umani, senza riuscirci.
Koba decide allora di sparare a Cesare facendo credere che siano stati gli umani per scatenare una guerra. Gli umani della spedizione curano Cesare e gli salvano la vita. Una vota guarito, Cesare si scontra con Koba e, dopo averlo sconfitto, torna ad essere il capo delle scimmie e porta di nuovo la pace tra umani e scimmie basata su una divisione delle terre.
Il War del Pianeta Delle Scimmie
In questo film un esercito di soldati umani, comandati da un uomo crudele chiamato il colonnello, attacca e cattura la comunità di Cesare. Le scimmie vengono
portate nella base dell'esercito e ridotte in schiavitù. Quando le scimmie stanno scappando arriva un esercito di uomini che attacca la base del colonnello. Durante gli scontri le scimmie si mettono in salvo, ma una potente esplosione nella base scatena un’enorme valanga di neve e detriti che investe i due eserciti. L'unico ad essere vittorioso è cesare che riesce a mettere in salvo la comunità. Alla fine del film vediamo Cesare che, dopo una lungo esodo della comunità, decide il proprio destino.
Il Regno Del Pianeta Delle Scimmie
Questo ultimo film è ambientato molte generazioni dopo Cesare, in un'epoca in cui gli umani sono tornati ad essere primitivi e hanno in parte perso la capacità di leggere e scrivere . Tra gli umani c'è una ragazza di nome Mae, che è capace di parlare, che viene rapita da un esercito di scimmie e portata dal re Proximus Caesar. Questo re malvagio ha creato un regno ispirandosi agli antichi romani e a lui si oppone il protagonista del film, Noa, che cerca di salvare la sua comunità anch'essa rapita dai soldati del regno, Il re ha un obbiettivo: entrare in una vecchia base umana per prendere il controllo delle armi e dei missili custodite all'interno, Noa , aiutato da Mae sconfigge il re mentre la base militare viene distrutta con tutte le armi all’interno.
Questa quadrilogia di film di fantascienza tocca dei temi molto importanti: la pandemia, il razzismo, la guerra, la schiavitù, la tendenza dell'uomo all’autodistruzione. Nelle storie spicca come assolutamente memorabile il personaggio di Cesare che sacrifica la propria vita per cercare la pace con gli umani e proteggere la propria comunità. È un film che riesce a far riflettere sull'inutilità della guerra e sul rispetto per la natura e per tutti gli altri esseri viventi.
“Tieni alta la guardia e cerca una via di fuga”
Marco Basile e Asia Giacopino__________
Classe seconda
Il 7 novembre le classi seconde della scuola secondaria “Michelangelo” hanno assistito allo spettacolo teatrale “Patrizio vs Oliva” presso il Teatro Kismet di Bari. Il protagonista era lo stesso Patrizio Oliva, campione mondiale e olimpico di pugilato, accompagnato in scena dall’attrice Rossella Pugliese nel ruolo di madre del pugile. Oliva ha portato sul palcoscenico la sua vita piena di sofferenza a causa della morte di suo fratello e a causa del padre violento. Ma i problemi familiari e la povertà non lo hanno fermato, anzi lo hanno spronato ad andare avanti e a raggiungere i suoi obiettivi.
Nello spettacolo si dà grande rilievo ad alcuni personaggi. Innanzitutto al fratello Ciro, che aveva una passione talmente forte per il calcio che, anche dopo l’amputazione di una gamba a causa di un tumore, ha continuato a giocare.
Non si è mai abbattuto e ha continuato a sognare. Ciro è stato un modello di vita per il pugile, che gli ha dedicato le sue vittorie: 150 su 155.
Anche la mamma è un personaggio potente. Di
origine calabrese, Catena si è allontanata dalla sua famiglia per andare a vivere a Napoli con Rocco, suo marito. Rocco, però, si rivela violento e lei ne soffre tantissimo. Non sempre riusciva a dare da mangiare ai suoi figli e lei doveva badare a loro da sola, senza l’aiuto di nessuno. Dopo la morte di Ciro è andata in
"Lo spettacolo “Patrizio vs Oliva” è una grande metafora della vita. Il palcoscenico diventa un ring, il ring dove scorre la sua vita, che può essere la vita di tutti"
depressione per circa un anno, ma poi ha capito che doveva andare avanti per gli altri suoi figli. Nonostante le sue sofferenze, Catena ha sempre aiutato e sostenuto Patrizio.
La scenografia semplice era arricchita da delle vignette che fissavano alcuni momenti della biografia del pugile. Un telo bianco e il podio sono stati usati dai due attori per evocare i luoghi in cui era ambientato il racconto: le strade di Napoli, casa Oliva, la palestra, la
scuola, il ring. Il pugile Patrizio Oliva è stato molto bravo a recitare, si vedeva che mentre recitava ripercorreva con il cuore la sua vita.
Anche Rossella Pugliese, che interpretava la mamma, è entrata bene nella parte.
Lo spettacolo “Patrizio vs Oliva” è una grande metafora della vita. Il palcoscenico diventa un ring, il ring dove scorre la sua vita, che può essere la vita di tutti, momenti in cui ci si trova all’angolo, momenti in cui si soffre e si perde, momenti in cui si lotta e momenti in cui si vince e si gioisce. Lo spettacolo è piaciuto agli studenti e dovrebbero vederlo tutti i ragazzi, perché è un invito a credere nei propri sogni e a cercare di raggiungerli con sacrificio, impegno e determinazione.