LEGGENDO LA COSTITUZIONE ITALIANA…
Giada De Feudis ________
Classe seconda
La Costituzione della Repubblica Italiana garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, ossia i diritti che devono essere riconosciuti ad ogni persona, in quanto sono intrinseci alla sua stessa natura (diritti naturali).
E’ la legge fondamentale che fissa l’organizzazione dello Stato, contiene regole e principi che nessuno può cambiare (diritti sociali, civili e politici).
Tali principi sono contenuti nei testi normativi di tutti gli Stati liberali e negli accordi fra gli Stati a livello internazionale, come la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” e la “Carta Costituzionale Europea”.
La Costituzione della Repubblica Italiana venne firmata dal Capo dello Stato Enrico De Nicola alle ore 17:00 del 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
E’ composta da 139 articoli ed è divisa in tre parti:
i principi fondamentali
i diritti e doveri dei cittadini
l’ordinamento della repubblica
Leggendo la Costituzione Italiana e sfogliandone le pagine, ho notato che la parte sull'ordinamento della Repubblica tratta la formazione e organizzazione dello Stato Italiano, con tanti articoli molto dettagliati, perciò mi sono soffermata con più interesse sulla lettura dei princìpi fondamentali e dei diritti e doveri dei cittadini.
Ho notato, leggendo con attenzione, che in questi articoli sono ripetute delle parole importanti come: “promuove”, “garantisce”, “riconosce”, “pari dignità”, “rimuove gli ostacoli”, “tutela” ecc…
Da questi termini ho compreso che la nostra Repubblica è uno Stato al servizio delle necessità della persona e del suo sviluppo, che riconosce i diritti umani fondamentali considerandoli inviolabili, cioè che nessuno può modificarli con altre leggi.
Questi diritti sono rivolti sia alla singola persona che come membro di un gruppo ad esempio la famiglia, comunità religiose, scolastiche ecc…
Alla base della Costituzione ci sono le libertà come quelle della persona, del domicilio, della riservatezza, di circolazione, di religione, di manifestazione del pensiero; ciò significa che il nostro Stato garantisce
video di Margherita De Franchi, Maja Mastrorilli, Maya Iurino_______
Classe seconda
che il cittadino possa esprimersi ed agire senza costrizioni, mediante una libera scelta.
Tutte queste libertà non sono infinite ma hanno dei limiti, quando vanno a ledere le libertà e i diritti altrui cioè sono contrari all'ordine pubblico e al buon costume. La Costituzione ci fa capire, quindi, che il nostro non è uno Stato permissivo ma ci chiede di osservare alcuni doveri per permettere il raggiungimento di obiettivi importanti per tutti.
Il dovere di votare, di pagare i tributi, di lavorare, di fare solidarietà, di educare i figli e di difendere la Patria.
Infine comprendo da questa lettura che lo Stato Italiano attraverso le leggi e la Costituzione consente di vivere sereni, di conoscere i nostri diritti e doveri, che anche se oggi sembrano ovvi, sono il risultato di coloro che in passato hanno lottato e sacrificato le loro vite per fare emergere tali principi, in particolare l’uguaglianza, di fatti l’Italia come membro dell’Unione Europea, condivide il motto: “Uniti nelle diversità”.
Il nostro Stato “tutela” la salute, la famiglia, “promuove” lo sviluppo della cultura, dell’istruzione, della ricerca scientifica e dell’ambiente, inoltre “tutela” i lavoratori e lo straniero.
IL FANTASMA DEL 25 NOVEMBRE
"Oggi il mio bosco è diventato un posto sicuro per molte ragazze, che proteggo e accudisco, visto che, ormai, sono sicura di essere un fantasma benefattore"
Margherita De Franchi_________
Classe seconda
Ho deciso di scrivere questo testo perché quest’anno sono stati infranti i sogni di fin troppe ragazze e donne.
Diciamo “BASTA!”, denunciamo e segnaliamo tutti i piccoli comportamenti, perché anche solo la vita di una donna in meno provoca uno schiaffo morale a tutte le ragazze e un dolore, un senso di rabbia e frustrazione devastanti.
Solo un uomo piccolo picchia una donna per sentirsi più grande!
Attraverso questo testo voglio far capire che per amare qualcun altro, bisogna amare prima se stessi, perché il dolore di qualcuno non deve ammazzare nessun altro.
Sono un fantasma da ben 20 anni, anche se ormai ne avrò per sempre 25.
Mi chiamo Livia e sono stata uccisa dal mio fidanzato, che non ha saputo controllare la sua rabbia. “È colpa tua!” continuava a ripetermi, “Lo hai voluto tu”…e adesso non ci sono più.
Vivo in un bosco e ogni venticinque novembre, la giornata contro la violenza sulle donne, mi trasformo in una bambina e giro per il bosco e per le fredde strade di questa cupa città.
Non so definirmi con precisione, ma mi ritengo un fantasma benefattore, anche se non erano questi i miei piani dall’inizio.
In un primo momento mi divertivo a spaventare tutti coloro che entravano in quello che, ormai, è diventato il mio bosco.
Ma poi, un giorno, vi è entrata una coppia di ragazzi, Alberto e Anastasia.
Erano due bei ragazzi, tutto sommato, ma anche loro erano destinati a provare tutta la paura che ero solita provocare.
Tutt’un tratto, però, i due cominciarono a litigare.
Il bellissimo viso di porcellana di Anastasia diventò rosso a causa di uno schiaffo.
In quel momento provai orrore e ripudio nei confronti del violento ragazzo, che per me non è più degno di essere definito tale, in quanto agisce e pensa come un animale.
Scatenai una tempesta di foglie e cacciai il giovane, salvando la tanto spaventata ragazza.
All’epoca ero ancora un fantasma vendicatore, ma nessuno meritava di subire quello che avevo provato io.
Svariate settimane dopo, Anastasia, che era una giornalista, scrisse un articolo su uno “spirito salva vita”.
Parlava di me, di come il mio gesto, che per molti fantasmi era qualcosa di ordinario, le avesse salvato la vita. Aveva percepito la mia presenza, aveva capito che l’avevo protetta!
Oggi il mio bosco è diventato un posto sicuro per molte ragazze, che proteggo e accudisco, visto che, ormai, sono sicura di essere un fantasma benefattore e, nonostante mi faccia rabbia il modo in cui lo sia diventata, adesso riesco a proteggere donne e bambine, proprio come avrei voluto essere protetta io.
All’epoca ero ancora un fantasma vendicatore, ma nessuno meritava di subire quello che avevo provato io.
Svariate settimane dopo, Anastasia, che era una giornalista, scrisse un articolo su uno “spirito salva vita”.
Parlava di me, di come il mio gesto, che per molti fantasmi era qualcosa di ordinario, le avesse salvato la vita. Aveva percepito la mia presenza, aveva capito che l’avevo protetta!
Oggi il mio bosco è diventato un posto sicuro per molte ragazze, che proteggo e accudisco, visto che, ormai, sono sicura di essere un fantasma benefattore e, nonostante mi faccia rabbia il modo in cui lo sia diventata, adesso riesco a proteggere donne e bambine, proprio come avrei voluto essere protetta io.