APERTURA STRAORDINARIA RIFUGIO ANTIAEREO 30 MAGGIO 2026
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto, si respirano.
Luoghi in cui l’acqua, la terra e il lavoro dell’uomo hanno scritto, secolo dopo secolo, una storia fatta di fatica, ingegno e meraviglia.
L’Ecomuseo delle Terre d’Acqua nasce qui, nel cuore della pianura vercellese, tra Sesia, Po e Dora Baltea — uno dei più grandi paesaggi risicoli d’Europa.
Istituito nel 1999 dalla Regione Piemonte e gestito dalla Provincia di Vercelli, l’Ecomuseo abbraccia 51 Comuni e una comunità viva di 130.000 abitanti. Un territorio vasto e complesso che porta con sé l’eredità dei monaci cistercensi che, nel Medioevo, seppero trasformare paludi in campi fertili e dare vita alle grange, rivoluzionari modelli agricoli ancora oggi riconoscibili nel paesaggio.
Risaie che brillano come specchi, boschi antichi, zone umide popolate da una ricca fauna, canali, mulini e preziosi manufatti idraulici:
l’Ecomuseo delle Terre d’Acqua è un mosaico di memorie, un intreccio di natura, tradizioni e comunità che continua a raccontare la sua identità con una forza intatta.
Raccontare un territorio così ricco significa trovare nuove parole, nuovi linguaggi, nuovi strumenti capaci di arrivare a tutti.
Per questo la Provincia di Vercelli, Ente Gestore dell’Ecomuseo, ha scelto di intraprendere un percorso innovativo:
un viaggio in brevi podcast attraverso le cellule dell’Ecomuseo.
Un racconto vivo, immediato, accessibile:
storie, emozioni, voci e curiosità da ascoltare ovunque — in auto, a casa, a scuola o direttamente lungo i sentieri, tra le risaie o dentro i nostri luoghi di memoria.
È un invito ad avvicinarsi, a lasciarsi guidare dalle parole, a scoprire il territorio con uno sguardo nuovo.