Marcello Fois
Biografia-Bibliografia
(Nuoro 20 gennaio 1960) Scrittore poliedrico, le sue opere spaziano tra narrativa, poesia, teatro e saggistica. Nel 1989 scrive il suo primo romanzo, Ferro Recente, che, grazie a Luigi Bernardi della Granata Press, viene pubblicato nel 1992 in una collana di giovani autori italiani, nella quale figurano anche i primi libri di Carlo Lucarelli e Giuseppe Ferrandino. Gli esordi sono dunque propri del mondo del giallo: negli stessi anni ha contribuito infatti a fondare, con Loriano Macchiavelli, Carlo Lucarelli e Alda Teodorani, il Gruppo 13, associazione di giallisti dell'area bolognese che ha lo scopo di dare maggiore impulso al giallo italiano. Sempre nel 1992 vince (ex aequo con Mara De Paulis) il Premio Italo Calvino con Picta, pubblicato nel 1995 dalla casa editrice Marcos y Marcos; nel 1997, per Nulla (con cui inizia la collaborazione con la casa editrice Il Maestrale), riceve il Premio Dessì.
Nel 1998, ancora per Il Maestrale, esce Sempre caro, primo romanzo di una trilogia (proseguita con Sangue dal cielo e L'altro mondo), ambientata nella Nuoro di fine Ottocento e che ha come protagonista un avvocato, Bustianu, personaggio per il quale Fois si è ispirato a un avvocato e poeta nuorese realmente esistito: Sebastiano Satta.
Tra le sue tante opere ricordiamo inoltre la Saga dei Chironi
· Stirpe (2009)
· Nel tempo di mezzo (2012)
· Luce perfetta (2015)
Per la saggistica, i contributi più significativi per esplorare la Sardegna in modo originale e fuori dagli schemi puramente folcloristici, segnaliamo:
· In Sardegna non c'è il mare. Viaggio nello specifico barbaricino, Laterza, 2012
· Paesaggi d'autore. Itinerari turistici: Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Diabasis, 2009
· Quasi Grazia, Torino, Einaudi, 2016
Nel 2007 con Giulio Angioni e Giorgio Todde è fra i fondatori del festival letterario L'isola delle storie di Gavoi.
L'altro mondo
La tragica morte di una donna viene sbrigativamente archiviata dalle autorità come omicidio per mano del bandito Dionigi Mariani che vive con i suoi uomini nei monti della Barbagia. L'avvocato Bustianu è incaricato di chiarire questo mistero proprio dal bandito, che sembra fornirgli, anche se in maniera un po' ambigua, una pista da seguire. Nonostante sia riluttante ad accettare la proposta di Mariani, l'avvocato rimane tuttavia turbato da alcune cose che a mano a mano comincia a intravedere e decide cosi di continuare la sua indagine. Bustianu deve però fare una scelta importante anche nella sua vita privata: vuole vivere alla luce del sole la sua storia d'amore con Clorinda Pattusi, e sa che questo gli costerà una rottura con la madre. Una doppia battaglia, dunque, la sua: privata, contro la tradizione e i costumi famigliari; pubblica, contro una modernità che, per l'incapacità di rinnovare conservando quanto c'è di buono, sta distruggendo la sua terra e corrompendo le coscienze della sua gente. Siamo nell'Ottocento, ma talvolta la storia si ripete.
Il secondo romanzo della trilogia di Bastianu
Sangue dal cielo
Nuoro, fine Ottocento. Filippo Tanchis è il più giovane di tre fratelli orfani, cresciuti con le zie materne. Finito in carcere con l'accusa di aver ucciso Bobore Solinas, individuo piuttosto ambiguo, Filippo si toglie la vita. Ma si tratta veramente di suicidio? Dopo l'indagine in Sempre caro ritroviamo l'avvocato e poeta Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914], impegnato in un caso difficile quanto misterioso, che lo porterà a confrontarsi con se stesso, le sue debolezze e le sue certezze. A fare da sfondo al romanzo una pioggia incessante, fin quando, come scrive nella sua prefazione Vàsquez Montalbàn "l'epilogo schiarisce l'orizzonte e il colore azzurro del cielo chiude il chiaroscuro di un'indagine che ha danneggiato soprattutto la pace dello stesso personaggio".