Pubblichiamo qui una poesia di M.V. scritta in occasione della Festa della Liberazione
DOVEVA ESSERE IL
Doveva essere Il giorno della liberazione da una vita crudele e spietata,
Il giorno senza le spine insanguinate che trafiggono il velluto sciupato,
Il giorno del mare limpido senza i rimorsi insaziabili,
e non un giorno della pena di occhi vivi che, oltre le mura bianche insipide di stanze chiuse,
tastano il letto scomodo di piaghe di terrore.
Doveva essere Il giorno della liberazione da una colonna sonora movimentata,
Il giorno di un onore inaspettato e non occupato,
Il giorno del dolce sorriso ingiustificato,
e non un giorno di un urlo squarciato dalla paura, e impotente nonostante le scuse
ovattate dal tremore del fragile cuore.
M.V.