Annalisa con le colleghe francesi del lycée Lalande presso la forêt de Seillon
Alunni francesi di première si sfidano in un debate rap inscenando Molière et La Fontaine durante l' ora di HLP
La settimana scorsa, grazie ad Erasmus, ho avuto la possibilità di svolgere un job shadowing con la collega M.me Etienne, prof di lingua e cultura italiana al Lycée Lalande di Bourg-en-Bresse, cittadina di circa 42 abitanti non molto lontana da Lione.
Dopo due anni di collaborazione a distanza per accoglienza alunni e docenti in short e long term e in job shadowing, finalmente è giunta l’occasione di incontrarci per scambiare reciprocamente le nostre esperienze di insegnamento.
Questa mobilità mi ha offerto la possibilità di osservare da vicino gli studenti e il sistema scolastico francese, molto diverso rispetto al nostro e anche di scoprire nuove discipline che in Italia non vengono insegnate come HLP ( un mix tra letteratura, filosofia e materie umanistiche quali sociologia, psicologia…).
Ho frequentato la scuola dal lunedì al giovedì. Durante le lezioni di italiano, la prof mi ha dato la possibilità di co-insegnare in una classe di première e una di seconde ( classi che corrispondono al nostro secondo biennio).
Nella seconde abbiamo analizzato alcune feste, sagre e tradizioni popolari italiane, soffermandoci sul lessico e sulla descrizione delle immagini di tali feste. Gli alunni dovevano riconoscere i contenuti già appresi e associarli alle regioni di appartenenza. In première, invece abbiamo analizzato una canzone italiana di Nelli dal titolo; “ Nomofobia”, canzone per me prima sconosciuta.
Pur essendo un Lycée générale, ho avuto modo di notare la competenza dei docenti a trattare argomenti tramite documenti autentici, senza lo studio mnemonico sui libri di testo a cui spesso i nostri studenti sono abituati.
Ho assistito ad una lezione di HLP dove gli alunni dovevano sfdarsi stile “ debate”, dai francesi chiamato “Concours d’éloquence” inscenando La Fontaine e Molière. Il docente é riuscito a motivare gli alunni allo studio di due classici della letteratura francese facendo loro modernizzare i dialoghi con il linguaggio rap dei giovani francesi. Ho avuto modo di assistere anche ad altri corsi indirizzati agli studenti post diploma BTS e addirittura ho seguito un corso di lingua e culturai taliana serale per adulti presso un’associazione con la quale collabora la docente, post scuola. La scuola in Francia dura dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerd’, ad eccezione del mercoledì pomeriggio, giorno dedicato allo sport. Persino le Prof praticano sport in quella giornata, infatti ho avuto modo di camminare con M.me Etienne e la collega di chimica presso la “ forêt de Sillon”. per ben 8 km con una temperatura di circa 0 gradi.
Le colleghe sono state molto accoglienti, in particolare Madame Etienne, con la quale ho condiviso spesso la pausa pranzo e la cena. Nel tempo libero, ho avuto modo di visitare il Monastero di Brou, capolavoro dell’arte gotica “ flamboyant” che accoglieva all’interno una mostra d’arte con opere di varie epoche, tra cui naturalmente varie opere di pittori italiani.
L’ultimo giorno, prima di rientrare in Italia dalla “ gare de Lyon” ho approfittato per fare un breve tour della città, visitando “ Les Halles Bocuse” celebre mercato coperto dove consiglio pausa gastronomico culinaria, pranzo o aperitivo in base ai vostri gusti.
Per smaltire il pranzo a base di “ Boeuf Bourguignon” piatto che rappresentava la “ suggestion du jour”, ho fatto una passeggiata al centro storico “ Le Vieux Lyon, con i suoi tipici ristoranti chiamati “ bouchon” e le sue chiese, piazze e palazzi storici.
Ho avuto modo di ammirare da lontano “ Notre Dame de Fourvière”, una delle chiese principali della città che si può raggiungere a piedi o in funicolare e dalla quale si può ammirare il panorama mozzafiato di Lyon, dai suoi grattacieli moderni, ai suoi edifici storici e “ last but not least” la vista del Rodano e della Saona e dei loro “quais “ dove i lionesi amano passeggiare o fare sport.
Erasmus offre la possibilità di aprire la mente, di conoscere l’altro e perché no? conoscere soprattutto sé stessi. ERASMUS é un viaggio introspettivo ma anche autentico che ci rende più coscienti dei nostri limiti e delle nostre potenzialità e soprattutto ci rende sempre più EUROPEI!
Prof.ssa Annalisa De Fabris