Nome: Antonio
Cognome: Stagno
classe: 4°P
età: 16 anni
città di residenza: Verano Brianza
come è andata l’esperienza ?
L’esperienza è stata fantastica, l’avventura più bella fatta finora che indubbiamente non scorderò mai. Un crogiolo di emozioni e vicende che hanno reso speciale questo viaggio.
che cosa ti ha colpito di più ?
La cosa che mi ha colpito di più è stato il rapporto tra studente e professore. In Italia tende ad essere molto rigido e distaccato, in quanto al di fuori dell’ambiente scolastico non si ha nessun rapporto, o in casi particolari una leggerissima confidenza. Contrariamente, in Spagna, gli studenti ed i professori sono quasi come fratello e sorella; l’ultimo giorno, finite le lezioni, alcuni studenti con il loro insegnante si sono riuniti per giocare a ping pong e tra di loro non si percepiva il tipico distacco tra i diversi ruoli com’è di consuetudine in Italia, ma pareva una tipica partita tra amici, sia nel dialogo che nel comportamento che assumevano.
differenze nell’organizzazione della scuola ?
La scuola spagnola, pur essendo abbastanza simile, si differenzia da quella italiana per alcuni aspetti. Le differenze principali sono che la scuola dell’obbligo è formata da elementari e medie, fino all’età di 16 anni; successivamente si può scegliere se frequentare le scuole superiori, per un periodo di 2 o 3 anni. Inoltre l’intervallo è di durata maggiore (30 minuti) rispetto a quello tipico italiano e gli studenti sono liberi di uscire dal complesso scolastico per poi rientrare al termine dell’intervallo.
cultural shock ?
Penso che una delle cose più scioccanti è stato scoprire che gli spagnoli pranzano e cenano ad orari diversi da quelli che sono abituato ad avere io. Il pranzo di solito è dalle 14:00 alle 16:00, quando normalmente in Italia è dalle 12:00 alle 14:00, mentre la cena è dalle 21:00 alle 23:00.
pensiero sulla sostenibilità ?
Con questo viaggio penso di aver compreso maggiormente quanto è importante la sostenibilità, concetto che nel futuro prenderà sempre più importanza.