Nome : Annagrazia
Cognome : Parilli
classe : 4A
età : 17 anni
città di residenza : Muggiò
come è andata l’esperienza ?
L’esperienza è stata fantastica. Dire che è formativa la descrive pienamente e quasi non basta, perché è un viaggio che segna nel suo piccolo, un prima ed un dopo. Anche nelle avversità che si possono ritrovare mentre si è lontani da casa, da ciò che per noi è “sicuro”, si formano legami e momenti indissolubili per il nostro bagaglio emotivo. È forse questo un punto poco valorizzato tra gli altri ma che in questo tipo di esperienza è a mio parere la più significativa, in grado di lasciare dentro chi la fa un pezzo del posto visitato per sempre. Sicuramente al ritorno si è una persona diversa, direi anche più cresciuta
che cosa ti ha colpito di più ?
Mi ha colpito di più quanto, nonostante la globalizzazione così presente nella nostra realtà e rimbombante nelle nostre orecchie, visitare un posto fuori dal proprio paese possa portarti a vivere un'esperienza quotidiana completamente diversa, mai vivibile in quella usuale
differenze nell’organizzazione della scuola ?
La scuola è molto diversa, l’organizzazione è completamente stravolta rispetto alla nostra e ho appreso come a parità di livello di studi, le persone lì siano libere di scegliere in quale momento della loro vita frequentare i corsi, dandosi l’opportunità di proseguire una carriera di studi quando si sentono veramente preparati e dedicati a farlo. Questa cosa mi è rimasta particolare dentro perché credo che l’amore per la conoscenza è intrinseco in noi e dargli il proprio tempo può solo giovare alla propria esperienza e cultura
cultural shock ?
Sicuramente sono stata travolta dalle abitudini totalmente diverse del luogo, a maggior ragione dopo aver visitato alcuni paesi e non aver riscontrato lo stesso shock, mi sento però di riflettere sulla peculiarità di questo tipo di esperienza perché ritengo che ho avuto la possibilità di sapere quanto fosse diversa la loro quotidianità dalla mia perché questo viaggio mi ha dato la possibilità di entrare nel profondo del paese frequentando la scuola come una persona del posto e venendo a conoscenza di tutte queste differenze che forgiano l’individuo e che in un viaggio turistico non si denotano
pensiero sulla sostenibilità ?
Ritengo che dopo questa esperienza e i casi di gestione del nostro consumismo incosciente che ci sono stati presentati, quanto sia difficile controllarlo e ciò che esso causa, nasce inevitabilmente la riflessione su quanto noi stessi potremmo fare per estirpare il problema alla radice, basta solo prendere coscienza su quanto sia importante la nostra parte. Molto significativo è stato visitare una fondazione per la salvaguardia dell’ambiente marino e come la vita di un animale possa essere stravolta dall’ ignoranza umana nel non sapere gestire i propri rifiuti e quanto un piccolo gesto possa cambiare tutto ciò.