Myrtica: storia del nome
Il nome della birra "Myrtica" è legato al mito greco di Myrsine, ragazza dalle eccezionali doti atletiche che venne tramutata da Pallade proprio nella pianta a cui dona il nome. Da qui l’usanza di cingere il capo dei vincitori dei giochi con corone fatte di mirto. Questo prodotto utilizza essenze di mirto della macchia mediterranea, presente nei boschi dell'isola d'Ischia.
L'ingrediente principale: il mirto
Il mirto è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, caratteristica delle regioni mediterranee. Le sue foglie, ovali e lucide, emanano un profumo aromatico intenso, mentre i fiori, bianchi o rosa, sbocciano in estate e si trasformano in bacche bluastre a fine stagione. In molte culture, il mirto ha un significato simbolico profondo, ma oltre al suo valore culturale, il mirto è apprezzato in cucina e nella medicina tradizionale. Le sue foglie possono essere utilizzate per insaporire piatti e bevande, mentre le bacche sono spesso trasformate in liquori, come il famoso mirto sardo. Grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, il mirto è anche impiegato in tisane e preparati naturali. Infine, il mirto è una pianta di facile coltivazione, che si adatta bene ai climi caldi e soleggiati, rendendolo un’aggiunta preziosa a giardini e terrazzi. Con il suo profumo avvolgente e il suo aspetto elegante, il mirto è un vero tesoro della flora mediterranea.
Il risultato finale
Le immagini che seguono, create al computer, rendono l'idea del prodotto finito, non rappresentano il vero prodotto ma hanno il solo scopo illustrativo.
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