Ogni anno a Corbetta le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado celebrano la Giornata della Pace. Alunni e insegnanti si ritrovano nella piazza del Comune, in via C. Cattaneo, per partecipare a questo importante momento di condivisione.
L’evento ha lo scopo di trasmettere ai giovani il significato di comunità, rispetto e uguaglianza, attraverso attività che cambiano ogni anno e che invitano alla riflessione.
In preparazione alla giornata, la scuola secondaria di primo grado ha svolto un percorso insieme al PIME, incentrato sul tema “Diritti e doveri”. Il laboratorio ha accompagnato gli studenti e le studentesse a riflettere sui bisogni fondamentali delle persone e sul legame tra diritti e doveri come base per una convivenza pacifica. Attraverso attività esperienziali, i ragazzi hanno approfondito il fatto che i diritti sono strumenti pensati per garantire a tutti una vita dignitosa, analizzando anche alcuni diritti che nel mondo non sono ancora pienamente rispettati, come istruzione, salute, famiglia e gioco. Il percorso ha inoltre sottolineato l’importanza del ruolo di ciascuno nella tutela dei diritti, per costruire ogni giorno la pace attraverso comportamenti responsabili e solidali.
Al termine del progetto, a ogni classe è stato assegnato un cartellone su cui scrivere un diritto e un dovere scelti dagli alunni. Successivamente, tre studenti per classe hanno presentato i lavori durante la Giornata della Pace del 20 marzo.
L’evento non è stato solo un momento di riflessione e confronto, ma anche un’occasione di festa e condivisione. Prima, gli studenti hanno realizzato un grande cerchio, avvicinando la spalla destra e la spalla sinistra: la spalla destra rappresentava i diritti e quella sinistra i doveri. Questo gesto simbolico ha ricordato a tutti che i due aspetti sono strettamente collegati e che, quando ciascuno si impegna a rispettare i propri doveri, tutti possono godere più pienamente dei propri diritti.
Successivamente, studenti e insegnanti hanno cantato e ballato insieme. Tra le canzoni proposte c’è stata anche Casa mia di Ghali, scelta perché affronta il tema della guerra e invita a riflettere su una realtà purtroppo ancora presente in molti Paesi del mondo
Queste esperienze aiutano i giovani a comprendere l’importanza della pace e del rispetto reciproco.
Aurora Izzo e Diana Parafioriti