Bergamo: un'Odissea tra gli alberi
Il 7 maggio le classi 3^E, 3^A e 2^G sono andate in gita al Parco Avventura Torre Boldone, all’interno dello storico Parco Reich, in via Ugo Foscolo 10 a Bergamo.
In mattinata, i ragazzi e le ragazze hanno avuto il piacere di partecipare a una visita guidata per Borgo Palazzo, visitando quartieri riqualificati, ma con una storia molto interessante alle spalle. L’incontro comprendeva anche la visione di murales ispirati all’Odissea. Questi murales fanno parte del progetto “Odissea sui muri”, un percorso di street art partecipativa nato per valorizzare il quartiere di Borgo Palazzo e trasformarlo in un vero e proprio museo a cielo aperto. Le opere raccontano il viaggio di Ulisse attraverso immagini dedicate ai personaggi e agli episodi più famosi del poema, come Polifemo, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi e il ritorno a Itaca.
Durante la visita, i ragazzi hanno scoperto che i murales non sono stati realizzati soltanto dagli artisti, ma sono nati anche dalle idee e dai disegni dei bambini del quartiere, che hanno partecipato a laboratori creativi insieme agli street artist. Il progetto, infatti, aveva l’obiettivo di coinvolgere le persone del quartiere e promuovere inclusione e collaborazione attraverso l’arte urbana.
Il percorso prevedeva 5 o 6 tappe in zone del borgo poco visitate, accompagnate dalla guida. Finita la visita al museo a cielo aperto e risaliti sul pullman, gli studenti si sono diretti verso la seconda tappa della gita, tanto attesa dai ragazzi. Dopo un breve tratto di strada siamo giunti al Parco Avventura, dove abbiamo pranzato e trascorso il pomeriggio a contatto con la natura.
Dopo esserci rifocillati, ci siamo diretti dagli istruttori di arrampicata che, dopo averci consegnato l’imbracatura e spiegatone il funzionamento, ci hanno assistiti in una breve dimostrazione prima dell’inizio dei percorsi.
Questi si dividevano in diversi livelli di difficoltà: giallo, blu, rosso, arancione, verde e marrone. Una volta completato quest’ultimo, si poteva accedere ai tre livelli più difficili, situati a diverse altezze e sovrapposti tra loro. L’ultimo livello, il più complicato, si trovava a circa 12 metri dal suolo. I percorsi comprendevano carrucole, ponti sospesi, scalette e scale a pioli, sospesi a circa 3 o 4 metri dal terreno. I livelli più facili e quelli di prova erano costruiti su piattaforme fissate agli alberi, mentre gli ultimi livelli, posti a maggiore altezza, erano costruiti su pali artificiali sostenuti da spesse corde d’acciaio.
I ragazzi, oltre ad avere un’attrezzatura professionale comprendente moschettoni e carrucole, avevano a disposizione anche un altro moschettone chiamato “ZAZA” che, inserito all’inizio di ogni percorso e spostato durante il tragitto, permetteva ai ragazzi di vivere un’esperienza entusiasmante ma allo stesso tempo sicura.
Dopo la lunga giornata di divertimento, abbiamo fatto una breve pausa al bar e siamo poi tornati al pullman, con cui abbiamo fatto ritorno a casa nel tardo pomeriggio.
Anche se all’inizio alcuni ragazzi erano un po’ prevenuti e non pensavano che la gita sarebbe piaciuta, durante la giornata si sono ricreduti. L’esperienza ha permesso a tutti di divertirsi molto e di trascorrere insieme una bella giornata. Alla fine siamo tornati a casa contenti per quella che è stata l’ultima uscita dell’anno scolastico.
Lavinia Popan e Cristiano Teneriello
Che avventura a Campo dei Fiori!
Quest’anno io e la mia classe siamo andati in gita al Parco Regionale Campo dei Fiori. Eravamo tutti molto entusiasti perché ogni uscita didattica è un mix di divertimento, spensieratezza e tante cose nuove da scoprire.
Purtroppo, però, quel giorno il tempo non era dalla nostra parte: pioveva tantissimo e il terreno era pieno di fango. Camminare sotto la pioggia era stancante e a tratti anche un po’ noioso.
A un certo punto gli istruttori dovevano spiegare ad un’altra classe come orientarsi nel bosco usando la bussola e la cartina geografica, quindi noi siamo rimasti ad aspettare per parecchio tempo dentro un museo a osservare delle rocce. Sinceramente quella parte non ci è piaciuta molto: dopo un po’ quasi nessuno ascoltava più e tutti volevano uscire.
La parte più bella della giornata, però, è arrivata dopo. Gli istruttori si sono fidati di noi e ci hanno lasciato orientare nel bosco usando solo una bussola e una cartina geografica. Io e il mio gruppo, a un certo punto, ci siamo persi, ma ci hanno ritrovati subito e alla fine ci abbiamo anche riso sopra.
Quella che all’inizio sembrava una gita disastrosa si è trasformata in una bella avventura, perché il divertimento non è mancato. Inoltre abbiamo capito quanto fosse difficile orientarsi tanti anni fa, quando non esistevano telefoni, navigatori o bussole elettroniche. All’epoca tutto dipendeva da pochi strumenti e dalle capacità di orientamento delle persone.
Michelangelo Ruocco
Ciak, si parte!
Una giornata a Movieland
Il 30 aprile le classi 3C, 2H, 2B e 2A hanno partecipato a una gita a Movieland, il famoso parco tematico situato a Lazise, vicino al Lago di Garda. È stata una giornata all’insegna del divertimento e delle emozioni.
Nella mattinata le classi hanno partecipato a vari laboratori, tra cui quello di doppiaggio e quello di stuntman, che è stato il più apprezzato.
Nel primo laboratorio, quello di doppiaggio, le classi hanno incontrato un professionista che ha mostrato le sue abilità, spiegando quanto questo lavoro, che può sembrare semplice, in realtà nasconda molte difficoltà. Ha parlato dell’importanza del labiale, fondamentale per non far notare che un film è doppiato, e dei giochi di parole, cioè la capacità di adattare frasi e battute da una lingua all’altra mantenendo lo stesso movimento delle labbra. Infatti, spesso alcune parole o espressioni nella lingua originale non hanno un equivalente diretto in un’altra lingua e devono quindi essere adattate con soluzioni simili o creative. Infine, il doppiatore ha chiamato alcuni alunni e professori per far provare il doppiaggio di una scena del film Harry Potter.
Il secondo laboratorio si è svolto all’aperto, dove alcuni professionisti hanno coinvolto gli studenti in una simulazione di una finta caduta in bicicletta su un tappeto. Prima dell’attività è stata spiegata l’arte della finzione, utilizzata nelle scene di lotta nei film. In questi casi si mantiene una distanza di sicurezza di circa 20-30 centimetri, mentre il lavoro principale è svolto dalla telecamera, che viene posizionata in modo da rendere il colpo realistico. Anche in questo laboratorio alcuni alunni sono stati chiamati a provare una scena di combattimento.
Verso mezzogiorno si è svolto uno spettacolo in cui i professionisti hanno messo in scena una breve storia d’azione proiettata su uno schermo, che dava l’impressione di una lotta reale, quando in realtà venivano sempre rispettate le distanze di sicurezza. Gli attori sono stati molto coinvolgenti, utilizzando colpi di scena e momenti divertenti, riuscendo a mantenere il pubblico sempre con il fiato sospeso.
Nel pomeriggio, invece, gli studenti si sono dedicati alle attrazioni e alle varie giostre del parco. Movieland offre infatti numerose esperienze a tema cinematografico, tra cui percorsi adrenalinici come montagne russe e simulatori, attrazioni acquatiche come i tronchi su acqua, e aree più interattive dedicate ai film e agli effetti speciali.
Dopo aver trascorso il pomeriggio tra divertimento ed emozioni, le classi si sono ritrovate al pullman alle ore 16:00, ancora piene di entusiasmo per l’esperienza vissuta, per poi fare ritorno a casa intorno alle 19:00.
Beatrice Paganini e Aurora Scaglia
Il 21 maggio le classi 3ªA e 3ªE hanno partecipato all'uscita didattica presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano. L’iniziativa, promossa dal Dirigente scolastico, è stata pensata per offrire agli studenti un’esperienza culturale diversa dal solito, immersi nell’eleganza e nella bellezza di uno dei luoghi più prestigiosi della città.
Le classi hanno preso parte al Festival delle Arti a Scuola in Lombardia, un evento dedicato alla valorizzazione dei talenti e dei progetti artistici delle scuole lombarde. Il festival ha presentato diverse forme d’arte, tra cui musica, teatro, danza e cinema, in un ambiente reso ancora più suggestivo dalle decorazioni floreali realizzate dall’IIS Agrario “I. Calvino” di Noverasco.
Dopo aver raggiunto il Conservatorio in treno e metropolitana, gli studenti sono stati accolti all’interno della struttura e accompagnati ai posti assegnati. Terminati i saluti istituzionali, il festival ha avuto inizio.
La prima esibizione è stata quella del Liceo Coreutico “Tito Livio” di Milano. Le ballerine hanno incantato il pubblico con movimenti eleganti e armoniosi accompagnati dalla musica classica. Successivamente, altri gruppi di studenti hanno proposto coreografie di danza moderna, caratterizzate da ritmi e movimenti coinvolgenti che hanno catturato l’attenzione degli spettatori.
Si è poi passati al cinema muto grazie all’intervento della pianista Francesca Badalini. Attraverso una brillante improvvisazione al pianoforte, l’artista ha accompagnato alcune scene di un film di Charlie Chaplin, ricreando musicalmente effetti e atmosfere proprio come avveniva nelle sale cinematografiche del passato. Le scene comiche hanno divertito molto il pubblico presente.
Un altro momento particolarmente interessante è stato l’allestimento scenografico dedicato alla celebre opera Madama Butterfly. Il progetto, realizzato dagli indirizzi Scenografico e Figurativo del Liceo Artistico “P. Candiani” di Busto Arsizio, comprendeva un grande ventaglio decorato e un video che mostrava tutte le fasi della sua realizzazione, permettendo agli spettatori di scoprire il lavoro svolto dagli studenti.
La mattinata si è conclusa con l’esibizione di due orchestre di flauti traversi e saxofoni, che hanno riempito la Sala Verdi di splendide melodie, regalando al pubblico un finale emozionante.
Al termine dell’evento, gli studenti sono usciti dal Conservatorio soddisfatti e felici di aver vissuto un’esperienza culturale ricca di emozioni, scoperte e nuove forme di espressione artistica.
Popan Lavinia e Teneriello Cristiano