Il parco “Verde” si trova proprio dietro la Scuola Media “Leonardo da Vinci”, rinominato dai giovani così, anche se il suo vero nome è parco 25 Novembre. È stato denominato così per la giornata contro la violenza sulle donne, infatti sono presenti due panchine rosse dedicate una a Jessica Filianti, uccisa nel ’96 dall’ex fidanzato, e l’altra ad Anna Sacco, uccisa nel 2002 a Poviglio dal padre quando aveva solo 17 anni. Il parco ha 3 entrate principali: due in via Togliatti e una in via Leonardo Da Vinci. Il parco, pur non essendo molto grande, ha varie attrazioni, come una zona con i cesti per dondolarsi (zona ristrutturata da pochi mesi), una fontana attiva e delle panchine per mangiare o anche solamente sedersi in mezzo al verde.
Inoltre, come in molti parchi a Santilio, c’è una collinetta da cui ci si può rotolare.
Il campo da calcio ha un ottimo potenziale, ma purtroppo non viene curato dal Comune e viene mal utilizzato da chi lo frequenta.
Il campo è mal tenuto, con porte e reti bucate e una piccola depressione rispetto al resto del terreno che accumula acqua quando piove, impiegandoci molto ad asciugarsi. È omunque delimitato da reti con alcuni buchi per tenere in campo la palla. Dotato di fontana
Valutazione: 3,5/5
Il parco Poletti è uno dei parchi più iconici per il suo campo da basket, sempre stato ben curato e rinnovato da poco, con più colori e delle nuove barriere che proteggono il campo. Il parco è molto grande e con molte entrate principali e secondarie. Il parco ha tutto quello di cui c’è bisogno: campo da basket, zona in erba dove è possibile giocare a calcio anche se privo di porte, scivoli, altalene e dondoli. Inoltre vicino troviamo un bar e una pizzeria, utili per chi vuole fare uno spuntino dopo aver giocato. Il parco, purtroppo, manca di un campo da calcio, cosa fondamentale per un parco. Comunque è uno dei parchi più frequentati, visto che molti ragazzi usano il campo da basket come campo da calcio e si trova in una zona molto abitata. Dotato di fontana
Valutazione: 3.8/5
Il parco dell’Amicizia è un parco situato vicino alla scuola Collodi non molto frequentato, infatti viene da molti dimenticato perché situato in una zona nascosta. Vediamo che però ha un boom dalle 4 alle 4:40, visto che molti bambini, usciti dalla scuola primaria, giocano in compagnia dei genitori.
Il parco, ha molti punti di forza, come scivoli, zone dove arrampicarsi, statue e un campo da calcio, inoltre è presente una zona per i cani delimitata da un recinto in cui si può portare il proprio animale a 4 zampe e lasciarlo libero di correre, divertirsi e rilasciare l’energia. Come in ogni parco, c’è un difetto: il campo da calcio non ha le linee, cosa fondamentale, e non presenta neanche altre delimitazioni (marciapiedi o alberi) che indicano quando finisce il campo. Inoltre le rete delle porte sono bucate. Vediamo quindi che a causa di molti punti deboli, è poco frequentato, ma se non fosse per la posizione e per il campo, sarebbe un parco pazzesco, grazie al verde che lo circonda. Dotato di fontana
Valutazione: 4/5
Il parco Carlo Pagliarini, detto della Fornace, è tra i parchi più grandi di Sant’Ilario se non il più grande che abbiamo. Diviso principalmente in due parti da una stradina e una collinetta alta pochi metri. Da una parte è presente una zona ricreativa con tavoli, altalene e un piccolo parco giochi, dall'altra parte un campo da calcio abbastanza grande, il più grande di tutti i parchi del Paese. Le reti sono state rinnovate da poco, non sono presenti delle linee che delimitano il campo, il centrocampo e l’area del portiere. Quest’ultimo dettaglio rappresenta il principale difetto del campo, ma è comunque ben tenuto. Consigliamo di giocare con almeno 10 o 8 persone totali in campo. Complessivamente un ottimo campo con difficili allagamenti in caso di pioggia. Dotato di fontana
Valutazione: 3.9/5
Il parco Che Guevara è un parco piccolo in larghezza e di medie dimensioni di lunghezza. All'interno si trovano un'area giochi ridotta e un campetto da calcio lungo pochi metri in più del parco 25 Novembre. Il suo punto debole si percepisce quando piove: al centro si riempie d'acqua. Solo dopo circa 2/3 giorni di sole si asciuga, mentre nei pressi delle porte da calcio rimane una pozzanghera abbastanza grande, che impiega molti più giorni ad asciugarsi e tornare in ottime condizioni. Se non fosse per questo problema sarebbe uno dei migliori campetti da calcio (se non il migliore) di Sant’Ilario d’Enza. Le reti delle porte sono in buonissime condizioni insieme alla recinzione che separa il parco dalla strada. Dotato di fontana
Valutazione: 3.6/5
Il Mavarta è un centro culturale comunale, all'interno ci sono diversi servizi come la Scuola di Musica e il Centro Giovani. Il parco è sicuramente uno dei punti di ritrovo più importanti di Sant'Ilario per molti giovani e adolescenti. All'interno del parco vi sono un'area per il Basket, un'ampia area giochi, un campo da Beach Volley, un campetto da calcio aperto e uno sbarrato da una recinzione di metallo. Ma andiamo dritti al punto, fra le diverse zone del parco abbiamo scelto di recensire il campo da calcio chiuso: la recinzione non permette alla palla di allontanarsi, è dotato anche di 2 porte con reti non nelle condizioni migliori. Il campo è molto piccolo e ha diverse zolle di erba in rilievo, ma non sono troppo d’intralcio mentre si gioca. Dotato di fontana
Valutazione: 3.9/5
Il campo da calcio è un campetto in cemento di forma quasi quadrata infatti la larghezza è leggermente minore rispetto alla lunghezza. Il campo è comunque abbastanza piccolo adatto per poche persone. uno dei punti di forza è la tribuna (da poco rinnovata) in metallo e che occupare poche decine di persone. Inoltre il campo è dotato anche di illuminazione e permette di giocare per poco tempo anche con illuminazione scarsa. però le linee del campo mom sono ben tracciate e l’area delle porte non è ottimale per giocare. Un altro problema è che se i palloni vanno troppo in alto possono andare nel tetto della parrocchia ma per recuperarlo basta chiedere a un dirigente. Nel complesso il campo è buono per giocare partite con non troppe persone o per fare dei piccoli tornei anche se ci sono alcuni difetti. Non dotato di fontana (è possibile bere nei bagni)
Valutazione: 3,7/5
Il campo da basket anch’esso in cemento è di medie dimensioni con canestri in buone condizioni. È un ottimo campo e dotato anche di piccole porticine da calcetto e nel complesso presenta pochi piccoli difetti. Non dotato di fontana (è possibile bere nei bagni)
Valutazione: 4,2/5
L’ARCHITETTURA SANTILARIESE
L’architettura che interseca i desideri del dopoguerra
articolo di Christian Bonaccio 3^B e Simone Bushi 3^A
Le più belle opere architettoniche di Sant’Ilario d’Enza sorgono nel centro del paese.
Percorrendo la via Emilia, sorge all’occhio un edificio dalle possenti dimensioni: “il Grattacielo”, nominato così dai residenti. Tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70, nasce il desiderio di realizzare questo “enorme progetto”, terminato e inaugurato nel 1972. Si tratta di una struttura di 14 piani, costruita in cemento armato, acciaio e vetro. Oltre ad ospitare la parte residenziale, vi si possono trovare la Biblioteca e complessi commerciali. Essendo noto per la sua altezza, viene considerato il punto di riferimento nel panorama urbano del Paese. Godendo di una posizione centrale, rappresenta un punto cruciale per la comunità santilariese.
Nei pressi di “Piazza della Repubblica” è situata la Caserma dei Carabinieri.
Struttura caratterizzata da mattoni a vista, si inserisce in modo armonioso nel contesto urbano, costruita dall'Amministrazione comunale nel 1926 e inaugurata nel 1927. L'ultima ristrutturazione risale al 2007/2008. La Caserma assume un ruolo fondamentale per il Paese: i Carabinieri garantiscono la sicurezza e la tutela dei cittadini. Infatti la Stazione rappresenta un punto di riferimento importante per la comunità.
Nei pressi di “Piazza IV Novembre”, possiamo notare la chiesa di Sant’Eulalia, una struttura risalente al XVII secolo che presenta una pianta basilicale a tre navate. Nel 1813 la chiesa passò dalla diocesi di Parma a quella di Reggio Emilia, ma questo cambiamento fu annullato nel 1814. Infine, nel 1821, la parrocchia venne definitivamente aggregata alla diocesi di Reggio Emilia.
Questa chiesa rappresenta un importante punto di riferimento storico e religioso per la comunità cattolica del paese, testimoniando secoli di storia e di tradizione.
Nei pressi della chiesa possiamo trovare un oratorio che entra a far parte dell’unità pastorale San Giovanni Bosco. La chiesa è anche sede di eventi religiosi e culturali che rafforzano il senso di comunità e la continuità delle tradizioni locali. All’interno la chiesa conserva opere d’arte e arredi sacri che testimoniano la sua lunga storia e la devozione della comunità locale.
Dietro la chiesa possiamo notare un alto campanile risalente all’età medievale.
Inizialmente era solo una torre adattata negli anni in base ai vari utilizzi. Nel 1902 venne demolita a causa di imperfezioni pericolose che ne mettevano a rischio la struttura. Nel 1914 venne ricostruito con uno stile di impronta rinascimentale. La ristrutturazione del campanile ha contribuito a definire l’aspetto attuale del patrimonio architettonico locale.
Oggi il campanile rappresenta un punto di riferimento per la comunità di Sant’Ilario d’Enza, sia dal punto di vista storico sia culturale, testimoniando l’evoluzione architettonica e religiosa del territorio.