Per una precisa conoscenza di questi contenuti, è stato invitato a scuola l'avvocato Massimo Morin. Interverrà il giorno 29 novembre 2017. La lezione verrà videoregistrata e diventerà materiale visibile in piattaforma.
Con l’avvocato è stato progettato il seguente iter di lavoro
- Un primo momento (indicativamente una mezz'oretta circa) di presentazione del differente assetto politico ante e post Costituzione. Prima non esisteva una fonte del diritto superiore alle leggi ordinarie, lo Statuto Albertino era appunto una legge ordinaria, quindi qualsiasi legge, approvata anche con un solo voto di maggioranza, avrebbe potuto avere qualsiasi contenuto, anche fortemente discriminatorio come le leggi razziali; dopo l'entrata in vigore della Costituzione invece questo non è più possibile, le leggi devono rispettare la "tavola dei valori" scritta nella Costituzione, quindi una legge fortemente discriminatoria come le leggi razziali verrebbe dichiarata incostituzionale e sarebbe cancellata da un organo apposito dello stato italiano che è la Corte costituzionale (ha appunto la funzione di controllare la conformità a Costituzione delle leggi ordinarie).
- Un secondo momento di domande e dialogo con gli studenti su quanto appena ascoltato.
- Un terzo momento divisi a gruppi di cinque/sei studenti ciascuno, dove ogni gruppo interpreta la Corte Costituzionale (con un Presidente/"moderatore" e un Giudice/relatore). Ogni gruppo dovrà esaminare la costituzionalità di un testo di legge fornito, in contrasto con gli artt. 3, 4, 6, 8 e 11 della Costituzione (rispettivamente: uguaglianza di fronte alla legge, diritto al lavoro, tutela minoranze linguistiche, libertà religiosa, rifiuto della guerra). Ogni singolo gruppo proporrà al Parlamento una correzione del testo di legge esaminato per renderlo costituzionalmente corretto.
- Un quarto momento in plenaria dove la totalità degli studenti (il Parlamento, appunto) giudica le proposte di correzione formulate dalle piccole "corti costituzionali" e dà una valutazione.