LO SPECIALE
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La fondazione Pol.is è una fondazione senza scopo di lucro. Essa ha come obiettivo principale il sostegno alle vittime innocenti della criminalità organizzata, a Napoli chiamata Camorra. Pol.is è stata fondata il 3 giugno 2008 dal Presidente della Giunta regionale della Campania, l'on. Antonio Bassolino. Il suo nome richiama un po' la polis greca, la città come luogo di responsabilità, conforto. Non è perciò un caso che l'associazione si ispiri alla figura di Giancarlo Siani, giovane giornalista napoletano ucciso il 23 settembre 1985 per il suo coraggioso lavoro di denuncia.
Noi studenti di terza, giovedì 5 marzo, ci siamo recati a Villa Bruno di San Giorgio a Cremano per incontrare Don Tonino Palmese, sacerdote napoletano, presidente di Pol.is e figura di riferimento nella lotta alla criminalità organizzata. La mattinata si è svolta in questo modo: Don Tonino ha aperto il discorso dicendoci che da circa 20 anni frequenta i familiari delle vittime, ma anche le carceri dove incontra i colpevoli. Ha anche aggiunto che per diverso tempo ha dato più importanza alle vittime e c'era il rischio che esse diventassero nel suo cuore vittime e basta, mentre i colpevoli restassero colpevoli e basta, assumendo un atteggiamento di disprezzo nei loro confronti.
Don Tonino ci ha spiegato che all'inizio tendeva a dividere il mondo in modo netto: da una parte le vittime, verso cui provava solo pena, e dall'altra i colpevoli, verso cui provava solo rabbia. Col tempo, però, ha capito che restare fermi al disprezzo non aiuta a migliorare le cose. Incontrando i carcerati, ha imparato a guardare oltre il reato commesso, cercando di capire l'uomo che c'è dietro. Ci ha fatto capire che la giustizia non serve a "vendicarsi", ma a ricostruire una comunità dove tutti si sentano responsabili. Durante la mattinata abbiamo ricordato anche un fatto molto vicino a noi: l'uccisione di Maurizio Medaglia, vittima innocente della criminalità di Agerola. Il nostro professore di sostegno, Giuseppe Medaglia, insieme al gruppo musicale "Via degli Orazi", ha scritto una bellissima canzone dedicata a lui. Questo ci ha fatto capire quanto il dolore per queste perdite sia reale e quanto la musica possa aiutare a tenere viva la memoria di chi non c'è più. Don Tonino ci ha poi spronati a essere come la "polis" greca: cittadini attivi che si prendono cura gli uni degli altri. Ci ha ricordato che Giancarlo Siani è morto proprio perché faceva il suo dovere con coraggio, e che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo combattere la camorra scegliendo ogni giorno l'onestà e non l'indifferenza, perché la legalità non è solo una regola scritta, ma un modo di vivere che ci rende liberi.
Maurizio Medaglia è stato una delle tante vittime di camorra. Lui è stato ucciso a ottobre del 1991 aveva solo 22 anni, gestiva un negozio di abbigliamento ad Agerola precisamente a Bomerano. In quel periodo una guerra tra i clan Imparato/Di Martino e D'Alessandro imperversava sui Monti Lattari. Un giorno due giovani entrarono nel suo negozio, presero dei vestiti e non volevano pagare in nessun modo motivando così: "questi vestiti servono agli amici nascosti tra le montagne e hanno freddo". Maurizio era uno dei tanti ad aver ricevuto questa richiesta, ma l'unico ad andare in caserma per sporgere denuncia. Purtroppo l'anno successivo venne ucciso a colpi di pistola sotto casa. Sono passati più di 32 anni e Maurizio non ha ancora avuto giustizia perché i responsabili non sono ancora stati arrestati.
Venerdì 27 marzo, noi studenti delle prime del De Nicola abbiamo incontrato, insieme alla nostra preside, gli operatori del Reparto Carabinieri Biodiversità.
È stata una bella occasione per conoscere da vicino il ruolo e le attività del Corpo Forestale da sempre impegnato nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale.
Già nei mesi scorsi abbiamo affrontato con i nostri prof queste tematiche aderendo a febbraio alla campagna nazionale di Radio2 "𝗠’𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗻𝗼”, partecipando al concorso "𝗙𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇(𝗶𝗮𝘁)𝗮" e introducendo la figura di 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗲𝘁𝗮 in ogni classe del nostro plesso.
Nel corso della mattinata è stato piantumato un albero speciale, l'albero dedicato al grande magistrato antimafia Giovanni Falcone già presente con un ritratto sul muro esterno della nostra scuola, e poi abbiamo arricchito la nostra aiuola della legalità con fiori e piante officinali.
Ringraziamo per questo momento speciale il Reparto per le Biodiversità Carabinieri Forestali e i nostri insegnanti che ci hanno fatto partecipare ad un'attività così bella e significativa.
a cura delle classi prime del De Nicola