CHI ERA PIETRO SANTINI
Le vicende legate alla Scuola Primaria di Loro Piceno, danneggiata dal sisma del 2016, quindi demolita e poi ricostruita, hanno riportato al centro dell’attenzione la figura del lorese Pietro Santini al quale l’edificio scolastico è intitolato. Crediamo opportuno diffondere il più possibile la conoscenza di questo illustre concittadino esempio di umanità e integrità per tutte le generazioni.
Il dott. Pietro Santini nacque a Loro Piceno il 18 gennaio 1880.
Frequentò con esito brillante il Ginnasio-Liceo di Stato presso il convitto Nazionale di Macerata. Studiò poi presso le Università di Camerino e di Bologna laureandosi in Farmacia.
Si dedicò all’attività politica e letteraria, dimostrandosi appassionato cultore di studi artistici, storici, folkloristici e francescani.
Fu ispettore locale per le antichità e le belle Arti e presiedette la Brigata lorese “Amici dell’Arte”.
Attaccatissimo al proprio paese, ne illustrò le antichità, le tradizioni, il folklore, le bellezze panoramiche, i Santi, le feste, le chiese i monumenti in una serie innumerevole di articoli su vari quotidiani locali e nazionali.
Non ci fu avvenimento di rilievo che sfuggisse alla sua efficace oratoria e alla sua fedele e brillante penna di cronista.
Prese parte attiva alle vicende loresi come membro di Enti amministrativi e del Consiglio comunale e pubblicò anche una esauriente ed apprezzatissima monografia su Loro Piceno.
Durante il fascismo per le sue idee socialiste fu denunciato e subì l’umiliazione della purga.
Nel periodo della seconda guerra mondiale aiutò, rischiando la propria vita, persone perseguitate per motivi politici e razziali meritandone la viva riconoscenza.
Terminato il conflitto, fu fautore di pace con mirabile equilibrio e con alto senso morale per la difesa di tutti. A chi gli suggeriva di vendicarsi, perché perseguitato, rispose:
“Non mi ha fatto male nessuno,
ho perdonato tutti”
Morì improvvisamente la notte del 18 marzo 1952 rimpianto da tutto il paese che gli tributò onoranze solenni.
Nella sua lapide, al cimitero lorese, è scritto che “servì la causa dei poveri in un mai sopito amore alla libertà, alla giustizia, alla pace, virtù che attinse dal socialismo e perfezionò nel cristianesimo”.
(Realizzato dagli alunni della scuola primaria)