Sunita Lyn Williams (Euclid, 19 settembre 1965) è un'astronauta statunitense. Ha partecipato a due missioni di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale per le Expedition 14/15 (2006) e Expedition 32/33 (2012). Il 5 giugno 2024 alle 14:52 UTC è tornata nello spazio per la missione Boeing Crewed Flight Test della navicella CST-100 Starliner.
Formazione e carriera militare
Conseguì una laurea in Fisica alla United States Naval Academy nel 1987, iniziando il servizio militare nella Marina statunitense. Dopo sei mesi di assegnamento temporaneo al Naval Coastal System Command, iniziò l'addestramento di aviatore navale, che completò nel 1989. Continuò a migliorare le sue capacità di volo con l’elicottero H46 nel Helicopter Combat Support Squadron 3 (HC-3), per poi essere assegnata all'HC-8 di Norfolk per svolgere numerosi dispiegamenti nel Mediterraneo, Mar Rosso e Golfo Persico a supporto delle operazioni Desert Shield e Provide Comfort. A settembre 1992 divenne l'ufficiale in carica di un distaccamento di H-46 mandato a Miami per le Operazioni di soccorso per l'Uragano Andrew a bordo del USS Sylvania. L'anno seguente partecipò al corso di piloti collaudatori della U.S. Naval Test Pilot School (USNTPS), che completò nel dicembre 1993, restando poi nella scuola come ufficiale di progetto del H-46. Nel frattempo, ricoprì il ruolo di ufficiale della sicurezza della squadriglia, volando nei test di collaudo di numerosi elicotteri, tra cui SH-60B/F, UH-1, AH-1W, SH-2, VH-3, CH-53 e H-57. Nel 1995 proseguì gli studi, conseguendo un master in Ingegneria gestionale alla Florida Institute of Technology mentre alla fine di quell'anno fece ritorno alla USNTPS come istruttrice degli elicotteri UH-60, OH-6 e OH-58. Si trovava a bordo della USS Saipan (LHA-2) quando venne selezionata come astronauta nel 1998. Durante il servizio alla Marina il capitano Williams, ora ritirata, accumulò più di 3000 ore di volo su più di 30 aeromobili.
Carriera come astronauta
Nel giugno 1998 venne selezionata come astronauta del Gruppo 17 degli astronauti NASA, iniziando l'addestramento di base di due anni ad agosto dello stesso anno. Completato l'addestramento, Williams lavorò a Mosca con l'agenzia spaziale Roscosmos sulla parte russa della Stazione Spaziale e con l'equipaggio dell'Expedition 1. Alla conclusione della prima missione di lunga durata della ISS venne assegnata al Dipartimento robotico dell'Ufficio astronauti lavorando sul braccio robotico Canadarm2 e sul Dextre. A maggio 2002 partecipò alla missione analoga NEEMO 2, vivendo nel laboratorio sottomarino Aquarius situato nel fondale di Key Largo a 19 metri di profondità per 9 giorni. Tra febbraio 2008 e ottobre 2009 diventò Vice capo dell'Ufficio astronauti, sotto la guida di Steven Lindsey. Nel luglio 2015 venne assegnata all'equipaggio dei veicoli commerciali, insieme Eric Boe, Robert Behnken e Douglas Hurley. Da quel momento in poi, Williams lavorò al fianco delle compagnie Boeing e SpaceX per addestrarsi e migliorare le navicelle con equipaggio CST-100 Starliner e Crew Dragon.
Sunita Williams, con il collega Butch Wilmore della NASA, è partita il 5 giugno 2024 con la navetta Starliner della Boeing ed avrebbe dovuto trascorrere 8 giorni a bordo della Stazione spaziale Internazionale. Il viaggio, benché partito con 4 anni di ritardo rispetto ai piani originali, doveva servire per certificare che la Starliner fosse pronta per effettuare il servizio passeggeri, sia per i lanci delle sonde, sia per il trasporto degli astronauti. Nella conferenza stampa di sabato 24 agosto 2024 alle 19 (ora italiana), l'amministratore della NASA Bill Nelson ha annunciato che gli astronauti NON torneranno con Starliner che non è reputata abbastanza sicura. Aspetteranno la missione Crew Dragon 9 di SpaceX che partirà con due sedili vuoti. E bisognerà che aspettino a bordo della Stazione spaziale internazionale fino al 2025.
Vita privata
È sposata con Michael Williams. Nel tempo libero le piace correre, nuotare, andare in bici, partecipare a triathlon, fare surf, snowboard, cacciare con le frecce e giocare con i suoi due cani, Gorby e Bailey.