PRINCIPIO 7
PRINCIPIO 7
Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti lateranensi .
Le modificazioni dei patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
The State and the Catholic Church are, each within its own oder, indipendent and sovereign.
Their relation shall be regulated by the lateran Pacts.
Such amendments to these Pacts, accepted by both parties , shall not require the procedure for Constitutional amendment.
El Estado y la Iglesia Católica son, cada uno en su propio orden, independientes y soberanos. Sus relaciones están reguladas por los Pactos de Letrán.
La modificación de los Pactos tiene que ser aceptada por las dos partes y no sirve un proceso de revisión de la Costitución.
Lo Stato e la Chiesa sono entrambi autonomi e di pari importanza.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi, stipulati nel 1929.
La modifica di tale accordo deve essere accettata da entrambi e non prevede una revisione costituzionale.
Le domande più frequenti che si pongono le persone sono: E' giusta questa legge? Viene davvero messo in atto quanto stabilito da questo patto? Secondo noi è corretto perché anche la Chiesa deve essere indipendente, tale accordo permette anche di mantenere la pace tra lo Stato e la Chiesa, inoltre la Chiesa mantiene il valore morale attivo, mentre lo Stato mantiene il valore politico e legale, che ogni cittadino deve rispettare. Entrambi sono da prendere come esempio da seguire sempre.
Oggi il cattolicesimo è la religione di Stato e viene insegnata nelle scuole rispettando i Patti Lateranensi. Inoltre anche oggi il Papa è sovrano del Vaticano ed il matrimonio religioso ha valore civile.
Liutprando, re dei Longobardi
Nel 756, il re dei Longobardi, Liutprando, donò allo Stato Pontificio la fortezza e il circostante territorio di Sutri.
Successivamente, nel 1855, iniziò a crearsi una profonda frattura tra Stato italiano e Chiesa cattolica che culminò nel 1870 quando, con la breccia di Porta Pia, il governo occupò Roma, da lì il Papa pubblicò il Non Expedit.
Nel 1929, Mussolini, ricucì i rapporti con il Papa firmando i Patti Lateranensi.
Con la caduta del fascismo, tutto cambiò di nuovo, i padri costituenti riaffermarono la laicità dello Stato e riconoscendo il pluralismo religioso.
L’articolo 7 della Costituzione fece salvi i Patti Lateranensi che, nel 1984, furono oggetto di revisione.
Fu così firmata una nuova riforma chiamata Nuovo Concordato, con cui lo Stato italiano non adottò più una fede ma mise tutte le confessioni religiose sullo stesso piano, in conformità della sua natura laica.
Un problema che tutt’oggi rimane irrisolto riguarda la presenza obbligatoria del crocifisso negli edifici scolastici pubblici.
Sebbene non siano mancati casi in cui è stata imposta la rimozione del crocifisso negli edifici scolastici in virtù del principio di laicità, l’opinione prevalente è quella per cui questo oggetto non solo rappresenta la storia, la cultura e l’identità italiane, ma anche il simbolo dei principi di libertà, eguaglianza e tolleranza dello Stato.
Inizialmente era stata riconosciuta l’incompatibilità tra il principio di laicità e l’affissione del crocifisso. Con la sentenza del 18 marzo 2011, la Corte ha affermato che il crocifisso appeso nelle aule scolastiche rappresenta un simbolo religioso passivo, dal momento che non è associato a forme di insegnamento obbligatorio del cristianesimo.