In occasione del Giorno della Memoria 2020
La Biblioteca propone alle classi seconde una riflessione sulla Shoah e il suo legame con il presente a partire dal romanzo di Claudio Colombo, Niente è stato vano, che racconta la storia di Géza Kertesz, calciatore, allenatore, uomo di cultura e cittadino responsabile dell’onore della propria nazione, l'Ungheria, nel momento cruciale dell’occupazione nazista e della persecuzione antiebraica.
Il ritorno di atteggiamenti antisemiti e razzisti oggi in Italia e in Europa interroga tutti noi. A partire da una pagina di storia vera, il dialogo con l'autore vuole risvegliare la coscienza di ciascuno di fronte alle scelte cui siamo chiamati ogni giorno per costruire insieme un presente più umano.
Lo Sport spesso è stato strumento di resistenza alle ingiustizie e atrocità. Anche il calcio ha fatto la sua parte.
Il libro racconta la storia di un eroe ungherese che combattè contro le deportazioni naziste: Géza Kértesz
Géza inizia la sua carriera come calciatore professionista in Ungheria all'inizio del '900. Si trasferisce in Italia come allenatore, intorno alla metà degli anni '20, dove rimane fino al 1938, anno in cui vengono promulgate le Leggi razziali.
Decide quindi di tornare in Ungheria, ufficialmente uno dei paesi neutrali, per allenare una squadra di calcio. In pochissimo tempo anche Budapest viene occupata dai tedeschi, la grande comunità ebraica viene rinchiusa nel ghetto e costantemente decimata. Géza non accetta di vedere amici e colleghi ebrei perseguitati dai tedeschi e, assieme all'amico Istvàn Toth, decide di fare qualcosa per salvare tutti coloro che non sono ancora stati deportati.
Géza e Istvàn prendono contatti con la resistenza ungherese, creano una loro organizzazione, la Dalam, e allacciano importanti rapporti con i servizi segreti statunitensi. In poco tempo l’organizzazione di Kertész e Tòth risulta una delle più efficienti di Budapest, centinaia e centinaia di ebrei vengono nascosti in una fitta rete di case e monasteri e molti vengono anche fatti fuggire dal paese. Per un anno intero i due riescono a non destare alcun sospetto, ma nell'ottobre del 1944 qualcuno li denuncia alla Gestapo e nel dicembre 1944 i due allenatori vengono scoperti e arrestati. Nel febbraio 1945, 7 giorni prima dell'arrivo degli alleati, vengono uccisi.
Sta a noi non dimenticarli
Quest’anno la Biblioteca ha deciso di presentare agli studenti una selezione di libri, romanzi e saggi, che raccontano storie di persone realmente esistite o avvenimenti realmente accaduti.
Gli argomenti trattati sono vari: dalla vita a stretto contatto con la natura alla Shoah e all’esperienza del campo di concentramento; dai successi di grandi atleti che hanno lasciato un segno nel mondo dello sport alle gesta eroiche di persone comuni che si sono battute per contrastare le ingiustizie e i soprusi o per sopravvivere alla guerra.
Tutti i protagonisti di queste vicende sono persone che hanno lasciato il loro segno nella storia: la loro testimonianza diventa per il lettore un punto di riferimento, un monito, un esempio da seguire o uno spunto di riflessione sul valore e il significato della vita.
Per questo sono stati scelti 12 testi diversi tra loro per tematica affrontata e per genere letterario con lo scopo di offrire agli studenti una casistica più ampia e varia e permettere loro di scegliere con maggiore libertà e consapevolezza cosa leggere.
“Con la lettura ci si abitua a guardare il mondo con cento occhi, anziché con due soli, e a sentire nella propria testa cento pensieri diversi, anziché uno solo. Si diventa consapevoli di se stessi e degli altri. Gli uomini senza la lettura non conoscono che una piccolissima parte delle cose che potrebbero conoscere. La lettura può dare cento, mille vite diverse ed una sapienza ed un dominio sulle cose del mondo che appartengono solo agli dei.” Sebastiano Vassalli
Anche quest'anno sono previsti degli incontri con alcuni degli autori dei libri presentati.