Circa 400 atleti impegnati a superare barriere di fuoco, scalare pareti e correre nel fango: una serie di dure e impegnative prove che si sono svolte in luoghi disparati nel corso degli anni. Stiamo parlando di una competizione di corsa di tipo survival, caratterizzata dalla presenze di impedimenti di vario genere lungo il percorso...
La NoLimits nasce nel 2003 da un’idea di Umberto Fausto Silvestri che, lasciata la Presidenza della Maratona di Roma, decise di sperimentare strade atletiche di partecipazione popolare più avventurose.
“Le prime quattro edizioni si sono svolte ad Anguillara, in provincia di Roma, in un borgo di pescatori alle rive del lago di Bracciano, tra i boschi, le colline, i fiumi e i laghi della campagna romana e prevedevano la partecipazione individuale di podisti e ciclisti e squadre miste di tre elementi. Alle gare partecipavano atleti provenienti da tutta l’Europa e non solo, i quali, tornati nel proprio Paese, con gli anni, hanno cominciato a replicare in loco la gara romana. È avvenuto in Francia, Inghilterra, Belgio, Germania e anche negli USA”.
Nel 2008 insieme all'importante supporto di ASI, la Roma NoLimits si trasferisce nella Capitale prendendo la denominazione di “Roma NoLimits Urban”.
Con il passare degli anni pur modificando la location e, ovviamente, qualche aspetto tecnico, non viene alterata la logica e la filosofia della gara. La decisione di portare la gara nella Capitale è dettata dalla volontà di diffonderne l'immagine in un contesto più ampio dove l'attenzione dei media e del pubblico potrà essere certamente superiore rispetto al passato. Non viene quindi abbandonata la sede di Anguillara ed il suo territorio, scenario perfetto per la manifestazione dove gli amministratori locali hanno sempre sostenuto la riuscita dell’evento, ma conquistare l'attenzione di tutti i romani è stato fondamentale per la crescita dell'evento.
A Roma si sono svolte quattro edizioni in un percorso a dir poco affascinante lungo 18 km ricavato sugli argini del Tevere all'interno di uno scenario di avventura urbana irripetibile, caratterizzato da impedimenti inusuali per uno scenario cittadino.
“Nel 2012 stante le continue difficoltà burocratiche e le ormai brutte scopiazzature realizzate in molte parti d’Italia, decidiamo di interrompere l’esperienza, fissando il mito e l’epopea della NoLimits, tra i ricordi indelebili degli oltre diecimila atleti che vi hanno partecipato”, conclude Silvestri.
La corsa, sin dalla sua nascita, si è sempre caratterizzata dalla volontà di far vivere un’esperienza di "sopravvivenza” ai propri appassionati, abituandoli a ritrovarsi in situazioni ostili superando impedimenti naturali (alberi, fiumi, colline, pareti rocciose…).
Nelle prime quattro edizioni, svolte ad Anguillara, zona limitrofa di Roma immersa nella natura, la gara vantava di uno scenario assolutamente selvaggio e ostile.
Con il trasferimento nella Capitale, sono stati inseriti degli impedimenti artificiali che avevano comunque lo scopo di cercare di ricreare un ambiente naturale, con risultati eccellenti.
I partecipanti, lungo il percorso di tutte le edizioni, hanno dovuto affrontare...
A differenza di altre corse della stessa categoria, nella NoLimits non è mai stata presente una periodicità costruita a tavolino degli ostacoli lungo il percorso, questo al fine di rendere l'esperienza più naturale e selvaggia possibile.