La redazione all'evento "Doubt and Debate" a Milano.
Dubitare e dibattere
L’ Osservatorio for Independent Thinking:‘‘lancia uno strumento super potente per i giovani per interpretare il mondo dell’informazione.’’
di Simon Ye, 4D SIA
Il 14 ottobre 2025, la Redazione web dell'Istituto Capitini ha partecipato ad un evento che è stato organizzato dall’Osservatorio for Independent Thinking a Milano, presso il Teatro San Babila.
Durante questo evento, è stato presentato il progetto 'Doubt and debate’, una piattaforma che offre delle risorse molto utili per sviluppare il pensiero critico e anche per contrastare le fake news e la disinformazione. Come ha detto il Presidente dell’Osservatorio Andrea Ceccherini: ‘‘Vogliamo scalfire le certezze che polarizzano, le convinzioni che separano e radicalizzano per aprire la strada al dubbio e al confronto.’’
Durante l'incontro, inoltre, gli studenti hanno avuto l’occasione di dialogare con esponenti internazionali di spicco del mondo dell’informazione che sono John Kahn (direttore The New York Times), Mark Thompson (CEO CNN) e Robert Thomson (CEO News Corp), intervenuti in collegamento video. I temi trattati sono stati:
La guerra in medio-oriente
Le fake news,
La polarizzazione delle informazioni
Il pluralismo delle opinioni
Web come spazio che può favorire il radicalismo delle idee o atteggiamenti ostili
Alla fine dell’evento è intervenuto anche l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola: ‘‘Possiamo costruire le reti più veloci d’Europa, ma senza persone consapevoli non ci sarà progresso. La tecnologia è un ponte, serve saperci camminare sopra". Ovvero con questa frase vuole far capire che i giovani devono essere capaci di interpretare le informazioni, invece di esserne manipolati.
Il progetto ‘‘Doubt ad Debate’’ mette al centro il dubbio per sviluppare il pensiero critico, infatti il dubbio non è qualcosa da evitare perché anzi ci spinge ad esplorare di più senza accontentarci. Dopo il dubbio nasce il dibattito che si può definire come uno strumento di confronto e di crescita che costringe ad esprimere le idee ma anche ad ascoltare quelle altrui considerando i vari punti di vista. Dibattere serve ad aprire la mente e ad imparare ad accettare le opinioni altrui senza concentrarsi su sé stessi con la convinzione che la propria tesi sia l’unica giusta.
Quindi, in conclusione, questa nuova piattaforma serve a promuovere lo spirito critico, la pluralità dei punti di vista e il confronto tra opinioni diverse alla ricerca di soluzioni comuni.