"Occhio al Capitini"
Il giornale online della scuola
numero 1- Dicembre 2025
Il giornale online della scuola
numero 1- Dicembre 2025
C’è sempre un’emozione speciale negli esordi. Anche se più che di un esordio vero e proprio, si tratta di un ritorno. Infatti, dopo due anni dall’ultima uscita di Occhio al Capitini in versione cartacea, torniamo finalmente a far sentire la nostra voce, con una nuova veste digitale, ma con lo stesso spirito critico e attento che ha sempre contraddistinto il giornale del nostro Istituto.
Questo progetto nasce dalla volontà di aiutare gli studenti ad orientarsi nel vasto mare delle informazioni che ogni giorno li attraversa. In un mondo in cui le notizie corrono veloci, e talvolta ci sommergono , vogliamo offrire una bussola: strumenti per comprendere, per distinguere, per interpretare, per imparare a leggere la realtà con occhi più consapevoli.
La nostra missione è chiara: coltivare curiosità, senso critico, responsabilità. E allo stesso tempo far scoprire il piacere della conoscenza di ciò che accade intorno a noi, perché essere informati significa essere parte attiva della comunità in cui viviamo. Significa capire, partecipare, sentirsi coinvolti, sentirsi liberi di scegliere.
Questo giornale inoltre è anche un laboratorio di competenze: un luogo dove affinare la scrittura, sperimentare linguaggi nuovi, crescere nelle abilità digitali: un terreno fertile in cui le parole e le immagini diventano strumenti, ponti, occasioni.
Il percorso che ci ha portato fin qui è stato intenso: sessanta ore di lavoro suddivise in due grandi fasi. Nella parte teorica ci siamo avvicinati alla lettura critica del quotidiano, alla ricerca delle fonti, alla distinzione tra quelle attendibili e quelle che non lo sono, fino alle regole del copyright e della scrittura giornalistica. Abbiamo avuto anche l’occasione di partecipare ad un prestigioso evento a Milano organizzato dall’Osservatorio for Independent Thinking, dove gli studenti hanno potuto ascoltare e dialogare con importanti giornalisti di testate internazionali. Per questa prima fase, desideriamo ringraziare i colleghi Andrea Capecchi e Antonella Ciapini, che con professionalità e passione hanno contribuito alla crescita del progetto, mettendo a disposizione le loro competenze.
Poi è iniziata la fase pratica, quella in cui le idee hanno preso forma. Come in un alveare operoso, la redazione si è divisa i compiti: c’era chi scriveva, chi correggeva, chi curava la resa digitale degli articoli e chi si dedicava ai social. Un lavoro di squadra autentico, svolto in un clima sereno in cui ognuno ha trovato il proprio spazio e ha lasciato il proprio segno. Ancora più stimolante è stata la possibilità di lavorare in una redazione formata da studenti di nazionalità diverse, capaci di portare punti di vista nuovi e di trasformare ogni confronto in un’occasione di crescita. Quindi non ci resta che dirvi, cari lettori, buona esplorazione, lasciatevi incuriosire ed interessare dai nostri articoli e podcast.
E questo è solo l’inizio: torneremo presto con nuovi numeri, nuove storie e nuove voci.
Caterina Baldi e Elena Fedi