Lamiah, illustrazione di Alessandro Bocci, Portfolio 2
Lamiah è una Maestra della Notte che operava in Germania, nella città di Berlino, rivale di Shrek, del quale fu prigioniera per molto tempo.
Nel XVIII secolo Shrek, in quanto Maestro della Notte nomade e nullatenente, pretese una concessione di alcune sue terre. Lamiah si oppose fermamente e ne nacque un feroce scontro che si concluse con una netta vittoria di Shrek, il quale riuscì a immobilizzarla, a sottrarle le energie vitali e infine a rinchiuderla nei sotterranei di una chiesa, all’interno di una lapide recante l’iscrizione Ibi cubavit Lamia. Lì Lamiah rimase per secoli, almeno fino a quando il suo potere mentale non riuscì a prevalere sul non morto sentinella posto da Shrek a guardia della cripta. Il servitore, ormai sotto il controllo della Maestra della Notte, la liberò dalla prigione e le procurò il nutrimento necessario, prima di essere abbandonato durante la fuga definitiva di Lamiah, che da quel momento giurò vendetta al suo carceriere.
Tornata in attività, Lamiah tentò di formare un nuovo branco di non morti prendendo con sé l’eccentrico Dracula, ma trovò nel dampyr Harlan Draka il miglior alleato per consumare la propria vendetta contro Shrek. Terminato lo scontro, dichiarò di voler creare un nuovo gruppo di non morti e si lanciò nel vuoto, facendo perdere le proprie tracce (Dampyr 8).
Sopravvissuta alla caduta, Lamiah si imbatté in un gruppo di superstiti di un antico esperimento nazista, uomini e donne reclusi nei sotterranei di Berlino. Colpita dal destino di quei disgraziati, dopo aver ucciso il medico Karl Verdegast si occupò di sterminare i tre capitalisti della “Tabula Rasa” (Dampyr 164).
Kurt