L'Istituto Comprensivo San Tommaso d'Aquino organizza la quarta edizione di "#Io Leggo Perché", l'iniziativa nazionale che mira a promuovere la lettura tra i più giovani e ad arricchire le biblioteche scolastiche con nuovi volumi.
Il progetto, finalizzato a coltivare nei ragazzi il piacere e l'abitudine alla lettura, vede gli alunni attivamente coinvolti nella lettura dei libri selezionati, trasformando le aule in veri e propri laboratori letterari.
Il culmine dell'iniziativa è previsto per giovedì 13 novembre alle ore 16.00 presso la Cartolibreria Eureka in via Consolare, quando gli studenti avranno l'opportunità di partecipare a un incontro speciale con Alfredo Regoli, il volontario del Gruppo Scuola di Emergency. Questo evento collegherà il mondo dei libri a tematiche di impegno sociale e attualità.
L'impegno dell'IC San Tommaso d'Aquino in questo progetto pluriennale dimostra la convinzione che la lettura sia una porta fondamentale verso l'apprendimento e la crescita personale.
di G. da Marte
Quest’anno abbiamo partecipato al progetto musicale “Music for” cioè “Musica per”, nel nostro caso “per la pace”.
Questa progettualità, svolta insieme ai nostri docenti della musicale, ha visto la sua conclusione ad Ascea, dove si è svolto un meraviglioso concerto presso l’area archeologica di Velia, sito storico in provincia di Salerno.
In questo concerto eravamo circa 1000 persone tra studenti, professori e direttori d’orchestra di nota fama, provenienti da tutta Italia.
Giovedì 16 ottobre, in quella piana “greca”, eravamo una cifra grandissima di ragazzi e ragazze e suonare i brani tutti insieme è stata un’emozione diversa dalle altre, quasi impossibile da descrivere, almeno per me.
Sono a scrivere questa relazione che è ricca delle emozioni che ho vissuto ma anche del lavoro compiuto. Io, però, devo ammettere che a momenti non partecipavo… questo è vero perché dovevo studiare e mi dovevo impegnare già dalla prima volta che avevo la tromba in mano!
Per partecipare a questo viaggio, infatti, era necessario preparare dei brani che io ho trascurato ed allora il prof. Polidoro aveva deciso di non farmi partire.
Prima di questo episodio, in ambito scolastico, temevo le insufficienze; ora, invece, temo di più un “tu non vieni”, sapendo che io in primis mi devo impegnare.
Avrei potuto fallire, deludere le persone che si aspettavano e si aspettano sicuramente di più da me, ma posso giurare su qualunque cosa che adesso sto dando il meglio di me e ce la sto mettendo tutta ogni giorno, per non deludere un’altra volta il prof. P.. Anche lui che ce l’ha messa tutta pur di farmi studiare e ancora fa di tutto per farmi capire e farmi eseguire correttamente i brani.
Lo faccio, mi impegno anche per la prof.ssa S., perché si è capito dall’espressione che c’era rimasta male quando le ho detto che non sarei partita ma si è percepito anche che era giusto così perché il prof. P. di certo non poteva portare persone che sbagliano o che non suonano, portando a rovinare il concerto a causa dell’ imperfezione delle note.
A credere in me soprattutto la professoressa F. che mi ha detto…ce la faremo.
Cari professori, come dice mia madre, mi avete “graziata” e credo che lei abbia ragione, perché comunque non avevo svolto il mio dovere. Per questo vi dico grazie, per questi quattro giorni vissuti insieme, per le risate che ci siamo fatti perché se non fossi venuta mi sarebbe dispiaciuto non solo non partecipare, ma anche perdere quei momenti o con compagni o con professori.
Utilizzerò al meglio questa seconda possibilità e credo che non ce ne sarà bisogno di una terza grazie alla lezione più grande che potevate darmi: per ottenere le cose e vedere i risultati, c’è bisogno di fatica e del sudore della propria fronte, senza sottovalutare nulla.