Genere: K-thriller
Anno: 2021 - ancora in produzione
Stagioni: 2
Piattaforma: Netflix
più di 450 coreani vengono coinvolti in un grande gioco gestito da guardie mascherate dove, alla fine, il vincitore porterà a casa una somma di denaro non indifferente. I concorrenti, principalmente accomunati da una difficile situazione economica, sociale e mentale, partecipano senza sapere che chi perde durante i giochi verrà brutalmente ucciso. Nel corso delle puntate vengono introdotti diversi personaggi che stipulano accordi, stringono amicizie e alcuni dei quali si sacrificano per il bene di altri.
sullo sfondo della narrazione si trova il tema della giustizia sociale e una forte critica sociale. La scelta del titolo risale da un gioco per bambini degli anni 80 molto popolare in Corea: il gioco del calamaro. In questo è possibile riscontrare un ossimoro: affiancare un gioco per bambini a una realtà cruda e spietata come quella che vivono i partecipanti al gioco. La serie è ricca di momenti di violenza e torture intense, la narrazione è particolare proprio per il fatto che non è un prodotto americano o europeo e, nonostante questo, è diventata una delle serie più popolari di Netflix non in lingua inglese.
Gioco e regole: I giochi delle diverse puntate sono dei giochi tipici dell’infanzia, molti dei quali sicuramente conoscete: “red light, green light” conosciuto come “uno, due, tre, stella”, “Dalgona candy”, “tiro alla fune”, partite di biglie, “ponte di vetro” e in ultimo il “gioco del calamaro” simile a “guardie e ladri”. Sono semplici giochi che nella serie assumono però un risvolto molto serio. Se solitamente ai bambini si insegna a divertirsi durante il gioco, i personaggi di Squid Game diventano competitivi e senza pietà. Un grande controsenso che può suscitare delle riflessioni circa le regole dei giochi, le conseguenze del rispetto di tali regole, la sensazione di divertimento e quella della competizione.
Conseguenze delle scelte: I personaggi prendono decisioni (a volte difficili) o compiono azioni che portano a conseguenze anche intense. A volte, tali decisioni hanno ripercussioni su altre persone o sul loro obiettivo dovendo scegliere anche sulla loro sopravvivenza o sulla sopravvivenza di altri. Da qui la riflessione può riguardare la consapevolezza nel compiere scelte o azioni e riguardo la responsabilità nei confronti di sé stessi e degli altri.
Dipendenza dal gioco: nella serie, i personaggi, sono principalmente indebitati e grandi giocatori d’azzardo. Da una ricerca del 2018 svolta dall’Istituto Superiore di Sanità italiano, i dati evidenziano che il 29,2% di ragazzi nella fascia 14-17 anni (stimati di 670.144 soggetti) ha praticato il gioco d’azzardo almeno una volta nei 12 mesi precedenti l’intervista. Oltre ai centri di scommessa fisici e i siti online, anche le applicazioni per scommesse e giochi d’azzardo sono disponibili su App store e Play Store e nonostante la richiesta di un’età minima per poterle utilizzare è comunque possibile scaricarle sul dispositivo. Questo può essere un ottimo spunto di riflessione sulla dipendenza dal gioco e le conseguenze. Può essere anche il momento per chiedere ai vostri figli come si sentono a vedere scene del genere, cosa pensano del gioco d’azzardo o delle scommesse, se conoscono qualcuno che gioca d’azzardo o scommette soldi