Genere: Animazione
Anno: 2024
Durata: 96 minuti
Piattaforma: Disney +
Riley è cresciuta ed è ormai un’adolescente. La ragazza è una delle migliori giocatrici di hockey della squadra della scuola, prende ottimi voti e ha due migliori amiche. Con il suo tredicesimo compleanno e l’arrivo della pubertà, la sua vita viene però stravolta. In aggiunta alle emozioni base (disgusto, gioia, paura, rabbia e tristezza) ne sopraggiungono di nuove: ansia, invidia, Ennui (un misto tra noia e stanchezza) e imbarazzo che cambieranno gli equilibri esistenti nel quartier generale. In aggiunta alla grande fase di cambiamenti fisici e mentali, Riley dovrà anche iniziare a breve il liceo e, insieme al campo estivo di hockey e a una notizia non particolarmente gradita, si trova a dover gestire non poche emozioni.
Il film è complesso sotto diversi punti di vista. Innanzitutto, è stato complesso creare un sequel per Inside Out che aveva generato un forte impatto e aveva riscosso grande successo. Un’altra complessità sta nell’età della protagonista. Ora Riley non è più una bambina e i cambiamenti fisici e mentali che affronta la portano a sentire emozioni nuove che dovrà imparare a riconoscere e gestire. Le emozioni base imparano a collaborare per il bene di Riley, mentre ansia inizia a controllare le scelte della protagonista escludendo tutte le altre emozioni, pensando di fare il meglio possibile. Questa è una rappresentazione di ciò che può accadere nella mente di un adolescente durante la fase di scoperta del sé, dove sono importanti solo l’approvazione dei coetanei, la sperimentazione del corpo e delle personalità. In fine, per i temi trattati e il modo in cui vengono rappresentati, è considerabile complesso come film per i preadolescenti o adolescenti che stanno vivendo le stesse situazioni proprio mentre guardano il film. Senza una riflessione o una guida per navigare all’interno di quanto presentato dal film, l’obiettivo principale rischierebbe di non essere compreso a pieno da adolescenti e preadolescenti andando così a perdere di efficacia.
Attacco di ansia e grounding
durante la partita di hokey Riley prova molta ansia, continua a ripetersi di non essere abbastanza e non riesce a gestire la situazione. Nel quartier generale le emozioni non riescono a interrompere il loop di ansia che diventa un vortice troppo veloce e troppo forte. Il respiro si accorcia e il dolore al petto si intensifica fino a che, grazie alla respirazione profonda e la tecnica grounding, (che consiste nel percepire il proprio corpo nel momento presente radicandosi con esso) riesce a tranquillizzarsi. Gli attacchi di ansia possono venire a chiunque ed è importante imparare, con il tempo, a riconoscerli e gestirli al meglio. La tecnica di grounding può essere un buon esercizio da tenere a mente come tecnica di rilassamento. Come fa Riley a tranquillizzarsi? Respira, tocca con le sue mani la panchina, sente i rumori dei pattini sul ghiaccio e le voci delle altre ragazze, sente la luce e il calore sul suo viso. Questo aspetto del film può essere utile per imparare insieme tecniche di respirazione, provare insieme a rilassarsi e prendersi del tempo per connettersi con il proprio corpo, non solo perché l’ansia ci chiede di dedicare del tempo a noi stessi, ma anche per interrompere il loop di cose da fare, appuntamenti da rincorrere e frenesie quotidiane.
Ansia
ansia è l’emozione protagonista di questo film. Arriva al quartier generale e piano piano si impossessa del controllo della mente di Riley. Chiunque, in un certo momento della propria vita, ha provato ansia. Conoscerla, saperla individuare e gestire aiuta nella vita di tutti i giorni. Lo spunto riflessivo qui vuole essere nella direzione della scoperta delle emozioni che si provano, di come insorgono e si manifestano in voi stessi e negli altri. Vi potete domandare: come mi fa sentire questa emozione? Cosa provo quando mi sento in ansia? Come posso cercare di tranquillizzarmi? Altrettanto importante è sapere di non essere i soli e gli unici a sentirsi in ansia e provare emozioni. A volte può essere difficile anche solo la sensazione di essere soli e incompresi.
Pubertà
all’inizio del film si vede il cambiamento di Riley. Dopo il suo tredicesimo compleanno diventa una ragazza e lo si può vedere dai suoi comportamenti, dal suo aspetto fisico e dai suoi interessi. La pubertà è una fase di vita essenziale per la crescita e sancisce dei cambiamenti. Oltre a parlare della pubertà in sé come fase della vita, si può discutere di come i cambiamenti fisici e mentali che i vostri figli stanno affrontando si possono riflettere su come loro stessi vivono e sentono la pubertà, mettendo a confronto le loro sensazioni e i loro punti di vista con quelli presentati nel film. Vi siete mai sentiti come Riley? Quali sensazioni della ragazza avete già vissuto? Come vi siete sentiti? Vedendo i suoi comportamenti cosa ne pensate? Come avreste (o avete) reagito (o agito) voi?