Genere: commedia
Anno: 2013
Durata: 114 minuti
Piattaforma: acquistabile su Apple TV, Now TV, Prime Video e TIM vision
A Barbieland tutte le Barbie vivono in armonia nelle loro case perfette, ricoprendo tutte le professioni possibili, divertendosi e passando le giornate insieme ad altrettanti Ken. La Barbie stereotipo (interpretata da Margot Robbie) è la tipica Barbie sempre perfetta che conduce una vita senza alcun tipo di imperfezione e pensiero fino a quando non inizia ad avere pensieri oscuri, tipici degli umani, come quelli sulla morte. Barbie, disperata, inizia a essere sempre più imperfetta e, con il passare del tempo, viene emarginata. Questo la porta ad andare a visitare la Weird Barbie (Barbie strana) in cerca di una soluzione. Così Barbie, insieme al suo Ken (Ryan Gosling), inizia un’avventura verso il mondo reale per trovare una cura alle sue imperfezioni.
Barbie può sembrare, al primo impatto, un film dedicato a piccoli spettatori; ma in realtà è molto più profondo e complesso di come appare in copertina. Curato nei minimi dettagli scenografici è subito evidente l’utopica perfezione del mondo di Barbieland a confronto con la realtà. Inoltre, il film è ricco di riferimenti che oltrepassano il mondo del giocattolo. La scena iniziale, ad esempio, è un chiaro riferimento al film 2001: Odissea nello spazio. Tra una battuta, un vestito rosa e gli stereotipi del mondo delle bambine, il film tratta temi importanti, questioni sociali, femminismo, identità personale e disparità di genere da entrambi i punti di vista, sia quello di Barbie, sia quello di Ken.
Stereotipi e disparità di genere: Il film si focalizza molto sulle differenze, non solo tra mondo di Barbie e mondo reale, ma differenze, ruoli e percezioni tra donna e uomo. Ultimamente in tutto il mondo sono molto accesi i dibattiti riguardanti la disparità di genere e tutto ciò che ne consegue sia nel mondo del lavoro che nel mondo delle opportunità. Inoltre, esistono paesi dove le libertà delle persone sono limitate in base al genere e non mancano stereotipi e aspettative stereotipate per entrambi i generi. È sicuramente utile intavolare un discorso con i vostri figli riguardo queste tematiche per chiedere le loro opinioni, le loro percezioni e aiutarli a comprendere come rispettare l’altro genere senza sminuire se stessi come persone. Ci sono aspetti che ti piacciono dell’essere femmina o maschio? Ci sono aspetti che invece non ti piacciono? Cosa differenzia un uomo da una donna? È giusto che vengano trattati diversamente? Esistono delle aspettative di genere nei confronti di maschi e femmine, vediamo insieme quali possono essere?
Provare emozioni: sono diversi i momenti nel film che parlano di provare emozioni. Barbie stereotipo le scopre sin dall’inizio: ansia, inadeguatezza, insicurezza. Ken, a suo modo, mostra emozioni di frustrazione, gelosia e inferiorità rispetto a Barbie. In alcuni momenti il film si rivolge direttamente agli spettatori incoraggiandoli a guardarsi dentro e riflettere sulle loro emozioni. Il messaggio è quello di non nascondere le emozioni, di viverle e di raccontarle, mostrarle senza alcun timore. È importante vivere ed esprimere la gioia tanto quanto la tristezza. E allora questo può essere un buon momento per ricordare l’importanza delle emozioni, nominarle, viverle, sentirle, anche quelle che non piacciono e che sono difficili. Perché anche quelle fanno parte dell’essere umano e permettono a tutti di crescere. Grandi e piccoli.
Appartenenza: quando Barbie stereotipo inizia ad avere pensieri e difetti, si sente diversa dalle altre Barbie e ha la sensazione di non appartenere più al gruppo. Il sentimento di appartenenza a una comunità, un gruppo, una famiglia è importante sia per gli adulti sia per bambini e ragazzi ed è giusto che inizino a sviluppare consapevolezza riguardo la loro appartenenza e ciò che la comunità nella quale sono inseriti può fare per loro. Potreste parlare del valore della comunità, cos’è comunità, cosa significa sentirsi parte di un gruppo e come aiutare e formare relazioni significative.