Genere: Miniserie drammatica, thriller
Anno: 2025
Piattaforma: Netflix
Puntate: 4
Una mattina, il tredicenne inglese Jamie, viene arrestato con l'accusa di aver ucciso una compagna di scuola, Katie. Fin dalle prime scene, il ragazzo insiste sul dichiararsi innocente, ma nel corso dei quattro episodi vengono progressivamente rivelati fatti ed eventi del passato Aantecedenti la morte della ragazza che rendono, minuto dopo minuto, la vicenda più lineare. Ogni puntata si focalizza su realtà, personaggi ed eventi della storia: il primo episodio introduce i personaggi principali e il focus ruguarda l'iterrogatorio di Jamie. Il secondo, l'attezione si sposta sulla scuola, dove la notizia si è rapidamente diffusa e, dopo una visiita dei polizioni, alcuni ragazzi raccontano eventi significativi. La terza puntata è dedicata alle visite della psicologa Briony Ariston, incaricata di valutare la salute mentale del ragazzo ai fini del processo. L'utima puntata chiude il cerchio con il processo e si concentra sulla fammiglia del ragazzo, in particolare sui genitori, che affrontano diverse sfide e le proprie responsabilità nel rapporto con il figlio.
Dalla sua uscita (13 marzo 2025) questa miniserie è in cima alle classifiche dei titoli più visti. La storia avvincente, unita a scelte stilistiche ricercate e a una narrazione coinvolgente, trascina lo spettatore all’interno del racconto in modo totalizzante. La caratteristica che rende davvero unica questa serie è la scelta di girare ogni episodio in one shot, ovvero in un'unica sequenza senza tagli.
L'impresa ambiziosa ha richiesto un’enorme organizzazione tra attori e cameraman. Ogni episodio è stato provato e girato più volte per poter ridurre al minimo gli errori e registrare l’intera serie in tempo reale. Infatti, per integrarsi nelle riprese senza essere notati, i cameraman si sono spesso travestiti da comparse e hanno studiato soluzioni ingegnose per le inquadrature e cambi di prospettiva. Il risultato è stato per loro faticoso richiedendo fino a 13 o più retake, ma è stato possibile creare un’esperienza cinematografica unica e incredibilmente dinamica.
In generale è una miniserie polizziesca e nel corso degli episodi, la narrazione, si focalizza sull'impatto dell'evento sulla famiglia, il protagonista, la scuola e tutte le figure coinvolte. Il linguaggio è a volte volgare, ci sono scene di forti discussioni ed emozioni.
Che emozioni provano loro? Che emozioni provo io spettatore?
Le puntate sono intense e ricche di emozioni: emergono quelle di Jamie, della famiglia, della polizia, dei compagni di classe e anche persino quelle della psicologa. Approfondire le emozioni che si vedono attraverso lo schermo può essere un'occasione preziosa per allenare il riconoscimento delle emozioni vissute dagli altri leggendo il loro viso e le loro azioni, inoltre può essere utile per riconoscere, nominare e comprendere alcuni sentimenti che possono essere vissuti anche nella quotidianità.
Allo stesso tempo, può rivelarsi interessante favorire un dialogo che accompagni i giovani nell'elaborazione delle emozioni suscitate dagli stessi episodi creando uno spazio anche per gli adulti per riflettere: Come ci sentiamo mentre guardiamo queste puntate della serie TV? Come ci fa stare? Quali sono le emozioni che proviamo? La percepiamo come una visione tranquilla e leggera o ci pone di fronte a tematiche complesse?
Tecniche cinematografiche utilizzate
La particolarità di questa serie, dal punto di vista cinematografico, sta proprio nella tecnica di ripresa "one shot" ovvero una tecnica che prevede un'unica ripresa senza tagli o montaggi tra le diverse scene. In questo caso la telecamera segue l'azione dall'inizio alla fine senza interrompersi.
Se di vostro interesse è possibile intavolare un discorso sulla difficoltà di questa tecnica sia per tecnici che per attori. Cosa succede in caso di un errore? Quanto si devono preparare e come si devono preparare? Qual è la tecnica utilizzata in Adolescence per passare da una scena all'altra? A livello emotivo come ci fa sentire? Più coinvolti?