Genere: Teen drama
Anno: 2017-2020 (conclusa)
Piattaforma: Netflix
Stagioni: 5
Tredici è una serie TV basata sull’omonimo romanzo opera di Jay Asher. Nelle 13 puntate della prima stagione vengono raccontate le motivazioni che hanno portato la protagonista, Hannah, al suicidio. Nei giorni successivi alla morte della ragazza, un amico di Hannah, ritrova una scatola di fronte a casa contenente delle videocassette registrate dalla protagonista dove lei stessa racconta i tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita. Nel susseguirsi delle puntate narrate dalla voce della ragazza vengono raccontati segreti e intrighi trattando tanti temi importanti come bullismo, violenze, abusi emotivi, fisici e psicologici; si svelano i personaggi coinvolti, le sottotrame che evidenziano il dolore e la disperazione provate da Hannah. Le successive stagioni continuano a raccontare la storia dei personaggi secondari ma rispetto alla prima non hanno riscosso altrettanto successo.
La serie TV Tredici è stata oggetto di molte critiche e molte discussioni sin dalla sua prima uscita. È stata considerata molto cruda e difficile per fino per gli adulti da assimilare. Effettivamente non è una serie TV “leggera”, tratta temi importanti mirando all’emotività dello spettatore facendolo entrare nell’intimo della storia della protagonista. Alcune scene sono molto esplicite tant’è vero che alcune sono state rimosse (a causa di controversie). La storia di Hannah ha fatto molto scalpore soprattutto perché Jay Asher (autore del romanzo) ha dichiaro che, per il suo romanzo, si è ispirato alla storia di un membro della sua famiglia che ha tentato il suicidio. Ciò che viene raccontato nella serie TV potrebbe accadere e, in alcuni casi accade, davvero.
I temi trattati nella serie sono molti e sicuramente non facili. Di seguito alcuni macro-temi che potrebbero essere spunti di riflessione per iniziare a discutere coi vostri figli.
Bullismo e cyber bullismo: cosa sono? Quali sono le differenze? Cosa succede? Conosci qualcuno in questa situazione? Ti è mai capitato?
Suicidio: sicuramente il tema suicidio non è né bello né piacevole ma tenere il suicidio nascosto come un tabù non fa bene né ai figli né alle famiglie. Tutti sono impauriti ma, allo stesso tempo, curiosi di saperne di più: sapere cosa si pensa, cosa si prova e se qualcuno ha mai pensato al suicidio. Parlarne non significa incitare a compiere atti di violenza e/o abuso nei confronti dei nostri e loro corpi; significa dare voce ai pensieri troppo spesso confusionari e talvolta distorti nella mente dei ragazzi che, per le prime volte, vengono esposti a storie di amici, serie tv, video sui social contenenti tematiche forti che è necessario imparare a conoscere. Parlarne aiuta sia i genitori che gli adolescenti a comprendere e conoscere.
Abusi fisici e sessuali: all’interno della serie sono presenti, insieme al tema dello stupro, anche scene di abuso fisico e sessuale che sono scene considerabili esplicite. Come già detto in relazione al tema del suicidio, anche abusi fisici e sessuali possono accadere e sicuramente non sono temi leggeri da trattare. Si possono trattare, con estrema cautela, in uno spazio sicuro e dove i vostri figli si sentono a loro agio per parlare. È sempre bene chiedersi e chiedere loro se si è pronti a parlare di questi temi, se si vuole parlarne e instaurare un discorso aperto, tranquillo e il più possibile privo di elementi che potrebbero apparire “giudicanti” o “inquisitori”. Si può parlare di: Cosa fare in questi casi? Conoscete qualcuno che è mai stato in una di queste situazioni? Se dovesse succedere cosa si potrebbe fare?