La nostra zona è caratterizzata da estati calde e secche ed inverni rigidi ma secchi anch'essi. In inverno la situazione è diversa tra collina e fondovalle (che possono scendere fino a 300 m s.l.m.) in quanto forti inversioni termiche si verificano su questi ultimi, mentre nei centro città la temperatura rimane solitamente più alta a causa sia della posizione sfavorevole alle inversioni, sia all'isola di calore.
L'isola di calore è uno dei fattori che spesso porta la disomogeneità degli accumuli lungo la fascia, oltre anche all'orografia del territorio. Per esempio Fossato di Vico e Costacciaro sono più nevosi degli altri comuni grazie alla minore altezza dei monti che permette allo stau di sfondare meglio, mentre di tutti i comuni di cui ci occupiamo Gualdo Tadino è probabilmente il meno nevoso insieme a Nocera Umbra, a causa sia della maggior distanza dagli Appennini principali ma anche a causa dell'isola di calore maggiore, dato il più grande numero di abitanti. In ogni caso la neve non è certo una rarità per le nostre zone ed ogni non troppi anni vi sono anche fenomeni estremamente intensi che ci portano la nomina di "Siberia dell'Umbria", anche se poco abbiamo a che fare con quelle steppe sconfinate. L'inverno poi è la stagione più piovosa, specialmente dicembre, quando gli affondi artici e nordatlantici sono al culmine della loro potenza e possono scaricare ingenti quantitativi di pioggia, a volte quasi alluvionali. La neve cade più spesso a gennaio e febbraio ed infatti sono in questi mesi che si sono verificati i più importanti eventi nevosi di questo ventennio (gennaio 2005, febbraio 2012, gennaio 2017, febbraio 2018). In generale il mese più freddo come media complessiva è gennaio.
L'estate qui è una stagione abbastanza calda per quanto riguarda le massime mentre si rimane tutto sommato bassi con le minime, specialmente a valle, dove l'escursione termica talvolta può essere davvero accentuata, anche di 20°C. Solitamente le massime si mantengono sui +28-32°C in tutto il territorio, ma negli ultimi tempi abbiamo avuto ondate di calore spaventose con massime molto alte (+39-41°C nel 2017, +37-39°C nel 2019) ed in generale la stagione estiva sta subendo un veloce riscaldamento. Fortunatamente l'umidità qui si mantiene solitamente molto bassa e rende sopportabili anche le giornate estive peggiori. Inoltre, soprattutto da Fossato verso nord, si hanno spesso e volentieri molti temporali, anche violenti e distruttivi (9 luglio 2019). Il mese più caldo e solitamente più secco è luglio, anche se le maggiori ondate di caldo sono avvenute ad agosto.
La primavera e l'autunno sono stagioni in cui si possono avere pesanti ondate di caldo (maggio 2009, aprile 2018, settembre 2011) e periodi di freddo anche intensi (aprile 2017, maggio 2019, novembre 2013) ma generalmente sono stagioni molto piovose ed in cui spesso la neve cade sulle montagne. In realtà l'autunno sta subendo una progressiva perdita di precipitazioni, con numerosi autunni molto secchi che sono avvenuti negli ultimi anni, per esempio nel 2011, 2006, 2008 ed altri autunni terminati sotto media pluviometrica. La primavera invece rimane sostanzialmente in media con i decenni passati da questo punto di vista, mentre va riscaldandosi dal punto di vista termico. Si può dire che il mese più piovoso dell'anno è solitamente novembre, anche se negli ultimi 15 anni è risultato spesso più piovoso dicembre.