Una strada scolastica è uno spazio intorno a una scuola nel quale il traffico motorizzato viene limitato o riorganizzato per dare priorità a chi si muove a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico.
L'idea è semplice: proprio davanti ai luoghi frequentati ogni giorno da bambini e ragazzi, la strada dovrebbe essere innanzitutto sicura, accessibile e adatta alle persone.
È il principio alla base di Streets for Kids, la campagna europea di Clean Cities che promuove la diffusione delle strade scolastiche e la mobilità attiva nei percorsi casa-scuola.
Ogni mattina, davanti a moltissime scuole, si ripete lo stesso fenomeno: le automobili utilizzate per accompagnare i ragazzi si concentrano negli stessi minuti e negli stessi pochi metri di strada.
Il traffico generato dall'accompagnamento contribuisce così alla congestione proprio negli orari di punta e proprio nei luoghi frequentati dagli utenti più vulnerabili.
Una strada scolastica prova a invertire questa logica: non chiede ai bambini di adattarsi a uno spazio progettato intorno alle automobili, ma organizza quello spazio partendo dalle loro esigenze.
Ridurre il traffico motorizzato davanti alle scuole significa innanzitutto creare condizioni più sicure per chi arriva e riparte a piedi o in bicicletta.
Ma significa anche intervenire sulla qualità dell'aria e favorire l'attività fisica e un cambiamento nelle abitudini di mobilità delle famiglie. È proprio su questi aspetti che Streets for Kids concentra la propria azione: rendere le strade più sicure e l'aria più pulita, creando le condizioni perché bambini e ragazzi possano raggiungere la scuola a piedi, in bici o in monopattino.
C'è poi un obiettivo meno immediatamente visibile, ma altrettanto importante: restituire autonomia ai bambini.
Una città nella quale un bambino può camminare, pedalare, incontrare i compagni e progressivamente muoversi senza dipendere sempre dall'automobile di un adulto è una città che offre maggiori possibilità di crescita e socialità.
Le strade scolastiche permanenti possono inoltre diventare luoghi nei quali giocare, incontrarsi e organizzare attività, estendendo i benefici della trasformazione dalla comunità scolastica all'intero quartiere.
La strada scolastica è quindi qualcosa di più di un divieto di transito.
A seconda del contesto può prevedere pedonalizzazioni, limitazioni del traffico negli orari scolastici, riduzione della velocità, riorganizzazione della sosta e dello spazio stradale, insieme a verde, sedute, rastrelliere, gioco e nuovi spazi per stare insieme.
La soluzione concreta deve naturalmente tenere conto delle caratteristiche del luogo e garantire gli accessi indispensabili. Ma il principio rimane lo stesso: redistribuire lo spazio pubblico mettendo al centro gli utenti più vulnerabili.
L'esperienza di Streets for Kids ci ha mostrato anche un'altra cosa: per capire che una strada può funzionare diversamente, a volte è utile cominciare a viverla diversamente.
Le giornate di mobilitazione trasformano temporaneamente gli spazi davanti alle scuole in luoghi nei quali bambini e famiglie possono incontrarsi, giocare e muoversi liberamente. Non rappresentano semplicemente un evento: servono a rendere visibile un possibile uso diverso dello spazio pubblico. La campagna europea nasce proprio con l'obiettivo di moltiplicare queste esperienze e trasformarle in nuove strade scolastiche.
È anche da questa esperienza che nasce il percorso del Regina Margherita.
Portare Streets for Kids davanti alla scuola ha significato cominciare a guardare Via Madonna dell'Orto con occhi diversi: non soltanto come una carreggiata sulla quale transitare o parcheggiare, ma come lo spazio pubblico che ogni giorno accoglie l'ingresso e l'uscita di bambini e ragazzi.
Da qui la domanda che ha accompagnato tutto il percorso successivo:
E se quello spazio non cambiasse soltanto per un giorno?
La proposta della strada scolastica nasce anche da questa domanda. E prova oggi a trasformare quell'esperienza temporanea in uno spazio più sicuro, più sano e più vivibile ogni giorno dell'anno.