La proposta di una strada scolastica davanti all'IC Regina Margherita non nasce da un singolo intervento né da un'iniziativa calata dall'alto. È il risultato di un percorso che, durante l'anno scolastico 2025/26, ha coinvolto progressivamente docenti, personale ATA, Dirigenza, famiglie, studenti e istituzioni.
Una richiesta nata all'interno della scuola è diventata prima un progetto condiviso dalla comunità scolastica e poi una proposta formalmente sottoposta all'Amministrazione. Oggi quel percorso è arrivato alla fase della progettazione e programmazione da parte di Roma Mobilità.
Il percorso prende avvio all'interno della scuola. Docenti e personale ATA sottoscrivono una richiesta indirizzata alla Dirigente scolastica, chiedendo un intervento per rendere più sicuro e vivibile lo spazio davanti all'istituto.
Il tema non riguarda soltanto il traffico: riguarda la sicurezza negli orari di ingresso e uscita, la qualità dello spazio pubblico e la possibilità per bambini e ragazzi di raggiungere la scuola in condizioni migliori.
La richiesta trova il sostegno della Dirigente scolastica, la Prof.ssa Daniela Filomena Dipace, che riconosce il valore della proposta e accompagna l'avvio di un percorso condiviso.
È un passaggio importante: la strada scolastica smette di essere soltanto una richiesta di una parte del personale e comincia a diventare un progetto dell'intera scuola.
Il confronto si allarga quindi alle famiglie. L'Associazione Genitori "Scuola Regina" entra nel percorso e contribuisce a portare il tema al di fuori delle mura scolastiche.
La sicurezza davanti alla scuola diventa così una questione che coinvolge non solo chi vi lavora ogni giorno, ma anche genitori, alunni e territorio.
Alla richiesta interna si affianca una petizione pubblica su Change.org, aperta a tutta la cittadinanza.
In pochi mesi le adesioni si avvicinano a quota 1.000 firme, mostrando quanto il tema della sicurezza e della qualità dello spazio davanti alla scuola sia sentito ben oltre il gruppo che ha promosso inizialmente l'iniziativa.
Il progetto compie poi un ulteriore salto di qualità: la strada scolastica viene inserita nel PTOF dell'Istituto (pag. 147).
La trasformazione dello spazio davanti alla scuola viene così collegata alla progettualità educativa dell'IC Regina Margherita: mobilità sostenibile, autonomia degli studenti, salute, cittadinanza attiva e cura dello spazio pubblico diventano parte di uno stesso percorso.
Con il sostegno della comunità scolastica, la Dirigente trasmette formalmente la proposta al Municipio I e all'Ass. Adriano Labbucci, chiedendo all'Amministrazione di avviare l'iter necessario.
Il progetto entra così nella sua dimensione istituzionale: dalla mobilitazione della comunità scolastica si passa al confronto con i soggetti che hanno competenza sulla strada e sullo spazio pubblico.
La richiesta viene quindi ricevuta dall'Ass. Labbucci e trasmessa a Roma Mobilità, che avvia gli approfondimenti tecnici necessari per valutare la trasformazione dell'area.
È un passaggio fondamentale: la domanda della scuola comincia a tradursi in ipotesi progettuali concrete, nelle quali sicurezza, accessibilità, mobilità e diverse esigenze presenti nell'area devono trovare una soluzione compatibile.
Parallelamente all'iter amministrativo, la scuola partecipa al progetto Spazi a colori, coinvolgendo comunità scolastica e famiglie nel ripensamento dello spazio pubblico.
La strada scolastica non viene quindi immaginata soltanto come una modifica alla circolazione, ma come l'occasione per restituire qualità, riconoscibilità e nuove funzioni allo spazio davanti alla scuola.
→ [Scopri il progetto "Fuori scuola" Spazi a colori]
Anche gli studenti diventano protagonisti. Attraverso disegni, planimetrie, modellini e attività didattiche con l'intelligenza artificiale, diverse classi lavorano su come potrebbe cambiare la strada che percorrono ogni giorno.
Il progetto diventa così un vero laboratorio didattico interdisciplinare: osservare un problema reale, immaginare possibili soluzioni e rappresentarle utilizzando linguaggi e strumenti differenti.
→ [Guarda i lavori degli studenti]
Il percorso arriva infine a un risultato concreto: Via Madonna dell'orto entra nella programmazione di Roma Mobilità tra le prossime strade scolastiche della città, come annunciato dall'Ass. Eugenio Patanè dai suoi canali social il 4 agosto 2026.
Non significa che il lavoro sia concluso. Al contrario, si apre ora la fase in cui le esigenze della scuola dovranno confrontarsi con i vincoli tecnici e con le altre funzioni presenti nella strada, per arrivare a una soluzione realizzabile e condivisa.
In meno di un anno, una richiesta nata tra docenti e personale scolastico ha coinvolto Dirigenza, famiglie, studenti, Municipio e Roma Mobilità, raccogliendo nel frattempo quasi 1.000 sottoscrizioni.
Il prossimo passaggio è trasformare questo percorso in uno spazio reale.
La domanda, quindi, non è più soltanto “facciamo una strada scolastica?”, ma soprattutto: